Porti chiusi ai migranti, Orlando sfida Salvini e apre Palermo

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Porti chiusi ai migranti, Orlando sfida Salvini e apre Palermo

"Palermo, la città che a partire dal proprio nome è 'tutta un porto', è stata e sarà sempre pronta ad accogliere le navi, civili o militari che siano, impegnate nel salvataggio di vite umane nel Mediterraneo".

Questione migranti aperta in Sicilia e il Pd si solleva contro il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Orlando ribadisce che "siamo in presenza di una palese violazione del diritto internazionale e del diritto umano di ogni persona di essere salvata quando è in pericolo". Perché è talmente evidente quello che sta accadendo, che non potrà che essere ritirato questo provvedimento. Si è introdotto un elemento di paura nei confronti dei migranti. "Io rispondo nessuno, chi arriva a Palermo è palermitano".

Il fatto mi sorprenderebbe in parte se non fosse da leggere come un gesto di pura propaganda in stile orlandiano (in difficoltà amministrativa e disperata ricerca di visibilità persino su Cecchinato nei giorni scorsi!) perché il sindaco dovrebbe sapere bene che si potrebbe trattare di una grave interferenza su temi che secondo l'articolo 117 della Costituzione sono di esclusiva competenza statale, appunto la politica estera e l'immigrazione. Soprattutto per la nostra città, che Capitale della cultura lo è anche per questo, non solamente per il patrimonio artistico.

Orlando chiude poi con una battuta ironica: "guardate dopo la violenta aggressione della mafia come i palermitani sono diventati migliori, guardate dopo Hitler come i tedeschi sono diventati migliori. Ecco, io credo che anche noi diventeremo migliori dopo Salvini".

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