Pensioni ultime notizie: Quota 100 e abolizione Fornero, governo frena

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Pensioni ultime notizie: Quota 100 e abolizione Fornero, governo frena

In merito agli intendimenti del nuovo governo circa le modifiche ala legge Fornero, l'ex ministro si è così espresso: " Prima dicevano che volevano cancellare e abolire la legge, ora invece dicono che vogliono superarla.

Questo permetterà di andare in pensione in anticipo alla riforma attuale.

Come si possono trovare? "Anche gli esodati. Si tende a indicare con questo nome chiunque abbia perso il lavoro a 57 anni." .

Si tratta dei coefficienti che moltiplicano il montante previdenziale e che aumentano con l'aumentare dell'età.

Sembrerebbe che i cittadini debbano quindi lavorare mesi in più ma percepiranno poi una pensione più bassa. L'obiettivo è inoltre quello di dare il via libera al pensionamento quando si raggiungano in ogni caso i 41 anni di contribuzione. Si ipotizza "una continuità lavorativa sino alla pensione, una crescita annua dell'1,5% per la retribuzione e dello 0,5% per il Pil (Prodotto interno lordo) - spiega sul quotidiano Andrea Carbone, partner di Progetica -".

L'adeguamento alla speranza di vita torna a colpire i futuri assegni.

59 anni: divisore 22,654; coefficiente 4,414%. In particolare, bisognerà "affermare con maggiore chiarezza quali saranno i paletti per raggiungere la 'quota100' come totale di età e contributi necessari per andare a riposo, perché un conto è sommare, ad esempio, 60 anni di età e 40 di contribuzioni, altro è fissare un'età minima di 64 con 36 di contributi". Secondo il segretario confederale della Cgil con i requisiti contributivi richiesti potrebbero essere tagliate fuori le donne, i lavoratori delle aree più deboli del paese, chi svolge lavori discontinui, chi ha avuto periodi di cassa integrazione, disoccupazione, malattia, e molti casi rientranti nell'Ape sociale, con queste nuove ipotesi vedrebbero addirittura peggiorate le loro condizioni. Nel 2019 e 2020 si accederà alla pensione di vecchiaia a 67 anni, mentre nel 2021 a 67 anni e 3 mesi.

Tra i punti da chiarire circa la riforma pensioni 2019 vi sono innanzitutto le regole per il calcolo della pensione: con la quota 41 potrebbe essere introdotto il metodo contributivo sui versamenti effettuati a partire dal 1996 per i lavoratori con più di 18 anni di contributi prima dell'entrata in vigore della riforma Dini (fino al 31/12/1995). Questi dati sono suggeriti dal quotidiano economico 'Italia Oggi'.

L'APE sociale, indennità a sostegno del reddito di massimo 1.500 euro mensili per contribuenti di almeno 63 anni con un minimo di 30 anni di contributi, rappresenta una forma di prepensionamento a carico della fiscalità generale per lavoratori svantaggiati che rientrino in almeno una delle quattro platee disegnate dalle ultime due leggi di bilancio (disoccupati di lunga durata, care-givers, invalidi almeno al 74% o lavoratori addetti a mansioni gravose), che sarà accessibile solo fino al 31 dicembre 2018.

Il nuovo governo si appresta a mettere in campo una nuova riforma pensioni per superare l'attuale Riforma Fornero e tra le varie proposte di Lega e Movimento 5 Stelle figura la cosiddetta quota 100.

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