Morì a Venice Beach, da Los Angeles 12 mln a famiglia


Morì a Venice Beach, da Los Angeles 12 mln a famiglia

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Morì a Venice Beach, da Los Angeles 12 mln a famiglia

La Municipalità di Los Angeles risarcirà la famiglia di Alice Gruppioni con 12 milioni di dollari: è la cifra che compare nella transazione che chiude l'azione civile avviata dopo la morte dell'imprenditrice bolognese 32enne, uccisa in viaggio di nozze sulla passeggiata lungomare di Venice Beach da un'auto che piombò sulla folla il 3 agosto del 2013. Nel 2015 la condanna per omicidio a Nathan Campbell, un pregiudicato di 39 anni del Colorado che si trovava alla guida del mezzo. Accanto a lei c'era il marito, Christian Casadei, sposato 20 giorni prima: ne uscì illeso. Autore di quel gesto sconsiderato, Nathan Campbell, spacciatore condannato dal tribunale di Los Angeles a 42 anni di reclusione.

Oggi é arrivata la conferma di un risarcimento record da 12 milioni a favore della famiglia di Alice disposto dalla città di Los Angeles. Inizialmente era stata chiesta la pena di morte.

La città di Los Angeles in questi anni, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello " Sportello dei Diritti", ha tentato in tutti i modi di respingere le accuse sulla responsabilità della municipalità, ma il caso è arrivato fino alla Corte suprema degli Stati Uniti che, a cinque anni di distanza, ha chiuso questa triste vicenda. Dopo l'omicidio di Alice sono state prese misure di sicurezza a protezione della famosa passeggiata. "Ora una cosa del genere non succederà più".

La zia, Katia Grupponi, è uscita allo scoperto nelle scorse ore, commentando la notizia circa il posizionamento di una targa in memoria delle vittime (un morto e svariati feriti) di quel terribile giorno, lì dove appunto avvenne lo scontro: "È una cosa importante che venga ricordata anche lì - le parole della sorella del padre di Alice - sull'ultima terra che ha toccato".

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