Mensa scolastica, intossicazione bambini di Pescara è da Campylobacter


Mensa scolastica, intossicazione bambini di Pescara è da Campylobacter

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Mensa scolastica, intossicazione bambini di Pescara è da Campylobacter

L'allarme aveva destato non poca preoccupazione soprattutto per la grande diffusione ma adesso è stata individuata la causa.

Per fortuna non è grave, si tratta infatti di una delle malattie batteriche gastrointestinali più diffuse, anche se 23 bambini sono stati ricoverati.

"I sopralluoghi di verifica ispettiva effettuati dai Nas e dalla Azienda Unità Sanitaria di Pescara nel centro di cottura "Giardino" e il centro di cottura "Carducci" hanno rilevato la piena conformità del rispetto delle norme igieniche (pulizia e disinfezione degli ambienti e delle attrezzature), delle procedure di autocontrollo e delle relative schede di monitoraggio". Per questo, Asl e carabinieri hanno ispezionato il centro cottura che serve le mense delle scuole del capoluogo adriatico, sequestrando cibi e campioni.

Esclusa, quindi - si è appreso - l' ipotesi salmonella.

Riguardo all'indagine epidemiologica in corso da parte dalla Asl sulle persone che hanno avvertito malesseri, circa 200, l'azienda di emiliana spiega che "nelle giornate di lunedì 4 e martedì 5 giugno, dal centro di cottura Giardino e dal centro di cottura Carducci sono stati prelevati dagli Organi Ufficiali di Controllo dei campioni di acqua di rubinetto, dei pasti-campione rappresentativi della produzione della settimana antecedente, oltre a varie materie prime utilizzate per la preparazione, che sono stati inviati per analisi all'Istituto Zooprofilattico di Teramo". A confermarlo è stato anche il fatto che la terapia antibiotica somministrata ai bambini colpiti si è rivelata efficace contro il Campylobacter.

Per evitare possibili nuove intossicazioni il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha sospeso con apposita ordinanza il servizio di mensa in tutte le scuole comunali. "E non lo dico perché sono molto adirato in questi giorni per quello che è successo, ma perché è un atto dovuto per quei bambini e per le loro famiglie, a cui sono vicino e assicuro ogni tipo di sostegno e giusto atto conseguenziale".

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