L’Austria del Buon Esempio: chiude le moschee, espelle gli imam

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L’Austria del Buon Esempio: chiude le moschee, espelle gli imam

Il presidente turco ha aggiunto che il provvedimento deciso da Kurz ha un carattere "anti-islamico", promettendo in questo senso "una pronta risposta".

La decisione di chiudere le moschee è legata a un'inchiesta su alcune foto, spuntate ad aprile, in cui si vedevano bambini vestiti da soldati ottomani che ricreavano la campagna di Gallipoli, una delle battaglie emblematiche dell'impero ottomano. Salvini ha annunciato che la prossima settimana spera di incontrare il collega ministro austriaco per un confronto su linee d'azione.

In seguito all'annuncio da parte del cancelliere austriaco Sebastian Kurz della chiusura di 7 moschee e dell'espulsione di alcuni imam finanziati da paesi stranieri, è arrivata la reazione del presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, durante un discorso tenuto ad Istanbul. "Credete forse che noi non reagiremo se faranno una cosa del genere?".

Il consigliere nazionale leghista sottolinea come, invece, nel canton Sciaffusa sia stata di recente autorizzata la realizzazione di una grande moschea turca, con imam scelti direttamente dal governo di Ankara: "In Austria le moschee turche vengono chiuse dal governo per estremismo e gli imam espulsi, mentre in Svizzera se ne aprono di nuove". L'episodio ha avuto luogo in una moschea gestita da un'organizzazione turca di assistenza islamica chiamata ATIB. "Società parallele, l'islam politico e la radicalizzazione non hanno posto nella nostra società", ha spiegato il giovane cancelliere conservatore, alla guida di un governo insieme al Fpoe del populista di destra Heinz Christian Strache.

Il luogo di culto in questione è gestito dall'Unione islamico-turca d'Austria, che ha subito fatto sapere di prendere le distanze dalla rievocazione storica. Anche qui c'è la possibilità di ricorrere ma, almeno di quello che si sa in questi primi momenti, non sembra che ci siano imam pronti ad appellarsi.

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