Incontro Usa-Corea, Rampini: "Trump è sicuro di aver conquistato Kim"

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Incontro Usa-Corea, Rampini:

Ha detto il leader nordcoreano Kim Jong-un poco prima della firma di un documento congiunto con il presidente Usa Donald Trump dopo il vertice a Singapore.

Cosa dice il documento firmato da Trump e Kim Jong-un? Ma per i repubblicani la più grande minaccia sembra proprio il leader nordcoreano e Trump ha ottenuto solo il 3% dei voti degli intervistati tra i sostenitori del partito.

Il faccia a faccia è durato circa 45 minuti. Attualmente i due Paesi non hanno relazioni diplomatiche e la Corea del Nord rimane soggetta alle sanzioni decise dagli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite.

Per raggiungere la pace e la stabilità nella penisola coreana e realizzare la sua denuclearizzazione, la Corea del Nord e gli Stati Uniti "dovrebbero impegnarsi a trattenersi dall'antagonismo reciproco", dal mettersi l'uno contro l'altro e "assumere passi legali e istituzionali per garantirlo".

Trump ha promesso, per accompagnare il processo, "garanzie sulla sicurezza". Il presidente americano prevede di avere con lui una "relazione formidabile". Il presidente ha assicurato che ci saranno altri scambi sull'argomento. Ha detto il capo di gabinetto Yoshihide Suga in una conferenza stampa, commentando gli esiti fin qui positivi dello storico vertice.

"Siamo pronti a iniziare una nuova storia, gli avversari possono diventare amici", ha detto il presidente americano. "Le sanzioni - ha spiegato Trump - verranno eliminate una volta che saremo sicuri che non ci saranno più armi nucleari nella penisola".

Poi altra stretta di mano sulle poltrone dove si è tenuto il colloquio privato. Il terzo era Donald Trump, ha risposto così il 26% degli intervistati.

Poi di due leader si sono concessi una breve passeggiata: "Abbiamo fatto un sacco di progressi, l'incontro è andato meglio di quanto chiunque potesse aspettarsi", ha detto Trump. Esperti suggeriscono che l'unico modo per smantellare l'arsenale è farlo fare, sotto ispezione, agli ingegneri nordcoreani che l'hanno creato, anche per evitare esplosioni accidentali.

"Non è stato un percorso facile". "Mike, ora bisogna mettere la palla in meta, altrimenti quello che abbiamo preparato non conta niente", ha detto il presidente. Se è prematuro prevedere ondate di aziende, americane ed europee oltre che asiatiche, che puntino i riflettori sulla Corea del Nord, segni di interesse tra i più avventurosi hanno cominciato a emergere in questi giorni e ore.

Una frase di Donald Trump, finito il vertice con Kim Jong Un, è forse passata inosservata ai più. Lo spazio aereo è stato completamente chiuso durante il meeting.

L'hotel in cui si svolge il summit non è lo stesso in cui i due leader hanno pernottato. "Il mio incontro con Kim è stato onesto, diretto e produttivo", ha dichiarato il presidente.

Il summit ha avuto un costo di quasi 13 milioni di euro e la metà del budget è destinato alla sicurezza, componente importante dell'organizzazione data l'importanza dei leader presenti al tavolo dei negoziati.

Volare su aereo cinese, poi, ha consentito di tracciare una rotta tutta interna allo spazio aereo di Pechino, avendo probabilmente anche la scorta di aerei da guerra della Repubblica popolare. Il premier giapponese aveva capito subito che per gli alleati storici degli Stati Uniti si prospettavano tempi tumultuosi sul fronte commerciale. Sono arrivati da due porticati opposti, fosse stato un film di Hollywood ci avrebbero messo anche il rallenty a sottolineare la storicità del momento. "Inviterò Kim alla Casa Bianca".

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