Immigrazione, dazi e Russia. L'impronta di Conte sul G7

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Immigrazione, dazi e Russia. L'impronta di Conte sul G7

Dopo l'incontro con l'omologo canadese, avvenuto ieri ad Ottawa, Macron ha dichiarato in una serie di messaggi su Twitter che Trump vuole essere isolato a causa delle sue politiche di dazi su acciaio e alluminio, osservando che le altre nazioni sono disposte a firmare comunque "un accordo a sei" se necessario: "Questi sei paesi rappresentano valori e un mercato economico che ha il peso della storia alle spalle e che è ora una vera forza internazionale". Parteciperà a una sessione mattutina sul tema "l'emancipazione delle donne", ma se ne andrà prima che venga rilasciata una dichiarazione congiunta da parte degli altri leader.

Un primo incontro tra Macron e il primo ministro Justin Trudeau, ospite del vertice, si è concluso con un appello a "un multilateralismo forte, responsabile e trasparente".

"Lancio l'idea di una riunione di tutti gli europei", la cancelliera tedesca Angela Merkel, la premier britannica Theresa May e il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte". "L'Italia storicamente ha avuto la funzione nell'ambito della Nato di essere un Paese che dialogava con i Paesi dell'est come la Russia". Trump viaggerà direttamente verso Singapore, in vista del suo incontro, martedì 12 giugno, con il leader nordcoreano Kim Jong-Un. Lo dice il premier Giuseppe Conte al G7 in Canada.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva spiegato come fosse favorevole a riammettere la Russia al tavolo dei grandi della terra auspiacando come Putin potesse partecipare al meeting dei paesi più industrializzati del Mondo. "Sono d'accordo con il presidente Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8". "Saremo portatori di una posizione moderata - spiega Conte -, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza". Lo scorso 8 maggio Trump ha annunciato l'uscita degli Stati Uniti dall'accordo e la conseguente reimposizione delle sanzioni anche sull'industria petrolifera iraniana, suscitando timori per un crollo dell'offerta petrolifera.

La guerra commerciale. Gli Stati Uniti hanno un enorme deficit commerciale con i Paesi del G7, ha poi sottolineato Trump parlando con i giornalisti prima della sua partenza per il vertice.

Il G7 che si apre oggi nel Québec sarà uno dei più tesi degli ultimi anni. Nel mirino, ormai da ore, soprattutto il Canada. In serata i leader Ue hanno detto un no unanime ad un ritorno di Mosca nel G8, dopo aver limato però la loro posizione accogliendo le richieste del premier Giuseppe Conte.

La linea sui dazi, neanche a dirlo, la detta Matteo Salvini da Roma, che ha già cercato di svincolarsi dalle posizioni dell'Ue.

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