Giovedì 31 maggio la Giornata Mondiale senza Tabacco

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Giovedì 31 maggio la Giornata Mondiale senza Tabacco

Oggi è la Giornata Mondiale senza Tabacco, che con lo slogan "Dai, spegnila - #notobacco" invita tutti i fumatori ad astenersi dal consumo almeno per un giorno. Ma le prove rivelano una grave mancanza di conoscenza dei molteplici rischi per la salute associati al tabacco. Di questi decessi, quasi la metà, pari a circa tre milioni, è dovuta a malattie cardiovascolari, tra cui attacchi cardiaci e ictus.

In molti Paesi - il gap tra la consapevolezza delle conseguenze del tabacco sul cancro e quella sugli effetti in area cardiovascolare - raggiunge livelli drammatici.

Nel Distretto del Veneziano, l'Azienda sanitaria ha ulteriormente potenziato e rinnovato la cartellonistica contro il fumo nelle aree sanitarie: cartellonistica interna: nuova grafica cartelli di divieto di fumo esteso anche alla sigaretta elettronica (come da normativa), e cartellonistica esterna: rinnovo di alcuni cartelli di grandi dimensioni per il divieto di fumo nelle pertinenze esterne nell'Ospedale di Mestre (fermata autobus/ingresso) in chiusura della cerimonia "Uniti contro il tabacco" che si terrà presso l'Aula Blu dell'Ospedale all'Angelo.

Una versione in spagnolo ha consentito ai colleghi andalusi un immediato recepimento del messaggio che si vuole trasmettere con una proposta di comunicazione molto sintetica e immediata: "Togliti il fumo dalla testa: ricolorati con più salute, energia e benessere; autostima e gratificazione; libertà fisica e psicologica". "Le misure che riducono i rischi per la salute del cuore poste dal tabacco includono il fatto che tutti i luoghi pubblici e di lavoro interni siano completamente non fumatori e promuovano l'uso di avvertenze sui pacchetti di tabacco che dimostrano i rischi per la salute del tabacco".

Il "Rapporto globale dell'OMS sulle tendenze nella prevalenza del fumo di tabacco 2000-2025" mostra che il tabacco uccide ogni anno oltre 7 milioni di persone, 3 milioni delle quali hanno perso la vita a causa di malattie cardiovascolari come l'apoplessia sviluppate in seguito al consumo di tabacco. Una guerra, quella contro il tabacco, che sebbene abbia portato a qualche miglioramento (il consumo è diminuito dal 27% nel 2000 al 20% nel 2016), non è ancora abbastanza per riuscire a raggiungere gli obiettivi mondiali volti a proteggere la popolazione tabagista da morte, malattie cardiovascolari e malattie non trasmissibili. L'abitudine al fumo è più diffusa nella classe di età compresa tra i 35 e i 49 anni (35%). Circa il 4% dei bambini tra 13 e 15 anni (13 milioni) utilizza prodotti del tabacco senza fumo.

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