G7, colpo di scena di Trump: "non avalliamo documento finale"


G7, colpo di scena di Trump: "non avalliamo documento finale"

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G7, colpo di scena di Trump:

Dopo la pubblicazione del compromesso finale, sottoscritto anche dagli Stati Uniti per la parte riguardante il commercio, il presidente Donald Trump ha fatto sapere che Washington ora si dissocia dal documento.

Certo questo non è il solito G7 noioso, con le foto di rito e un comunicato finale criptico che di solito diceva tutto e niente; anzi questa volta potrebbe non esserci neppure o avere soltanto la firma degli altri 6 e non degli Usa. Sul volo per Singapore, mentre raggiunge Kim Jong-un, lancia un tweet al veleno che demolisce quanto era stato costruito in precedenza al vertice del G7: "Non appoggiamo più il comunicato finale del G7". Alla conferenza stampa conclusiva del G7, il premier canadese Justin Trudeau aveva presentato una dichiarazione faticosamente concordata tra tutti e sette i Paesi, sottolineando pero' la sua determinazione a reagire ai dazi Usa con misure di ritorsione.

Si era arrivati alle minacce con Trump che aveva promesso di scatenare "fuoco e furia" nel caso in cui Pyongyang avesse continuato a minacciare gli Stati Uniti.

La Casa Bianca ha usato motivazioni di national security, non di reazione ad altre barriere, nel decidere sanzioni del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio in arrivo, tra gli altri, dall'Unione Europea e dal Canada, i due maggiori esportatori dei metalli negli Stati Uniti. Justin Trudeau aveva definito nel corso della sua conferenza stampa finale del G7 "un insulto le tariffe Usa".

Prima di partire, Trump ha descritto il vertice come un "colpo unico" verso la pace, aggiungendo che i due presidenti si trovavano in "territorio sconosciuto nel vero senso della parola". E solo livori e macerie di un quadro internazionale che si sta sfarinando per essere eufemistici. Molto disonesto e debole. Insomma un caos totale. Ma il tema caldo restano i dazi, con il fronte europeo, capitanato dalla cancelleria tedesca Angela Merkel, che insiste affinché Trump riveda la sua posizione, ma l'uomo più potente della terra sembra intenzionato ad andare avanti sulla sua strada e a conferma di ciò, il fatto che questa mattina potrebbe già lasciare il Canada per volare a Singapore da Kim: più rottura di così...

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