Formula 1, capolavoro Vettel in Canada


Formula 1, capolavoro Vettel in Canada

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Formula 1, capolavoro Vettel in Canada

Alla ripartenza nulla cambierà, con le posizioni congelate sino al pit stop.

"Speravo che la partenza fosse migliore in modo da poter lottare con Sebastian, ma mi sono ritrovato a lottare con max ma sono riuscito a tenere la mia posizione e sono contento, ho lottato in modo duro ma corretto con Max".

Tutto giusto e tutto bello, con Seb che mai come nel dopogara si è messo a parlare italiano, e Arrivabene che cantava l'inno da puro patriota, solenne come un fuciliere del battaglione San Marco. Il numero 5, li davanti, semplicemente sta volando. Il Gran Premio del Canada è stata una corsa divisa in due, ancora più del solito.

Seb lo ha voluto, desiderato e dichiarato sin dalla vigilia quale era il suo intento, lo ha confermato una volta sul traguardo: "Sono felice per il mio 50esimo successo in carriera ma quello che mi rende ancora più fiero è aver guidato io la Rossa alla vittoria dopo tanto tempo". Al contrario, Daniel Ricciardo va annesso alla lista di chi non è stato aiutato dalla propria power unit (lista in cui figura anche Lewis Hamilton, 5° e anche lui impegnato in gara a risolvere i rebus al volante) poiché aver cercato di evitare le penalizzazioni montando la vecchia MGU-K ha portato a una macchina meno competitiva. La squadra, sia in pista che a Maranello, ha lavorato molto e con metodo, preparando una monoposto che già dalle qualifiche di sabato si è rivelata molto veloce.

In virtù del successo odierno Vettel torna in testa al Mondiale, con una lunghezza di margine sul campione del mondo in carica Hamilton.

Solo sesto Raikkonen, autore di una gara anonima e priva di passo.

Kimi, cosi non servi a niente: si ok, detta cosi sembra cattivella. Ma se ci pensiamo è una descrizione precisa di ciò che sta succedendo. In una gara dove Hamilton non ne aveva, c'era da sfruttare l'occasione per fregargli più punti possibili a vantaggio della causa Ferrari arrivandogli davanti con tutte e due le macchine. E invece cosa succede? Intanto Kimi aumenta un po' il ritmo. E a questo punto torna "sempre la solita domanda" (vorrà pur dire qualcosa): è il caso di farlo questo benedetto rinnovo al finlandese? Sempre altalenante, sempre incostante e totalmente inutile fin qui per il Mondiale. Da non credere poi i 60 giri di Sergio Perez che, dopo il cambio al giro 10, riesce a coprire tutta la gara con lo stesso treno di gomme!

Riecco la Ferrari tagliare il traguardo per prima.

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