Enac, low cost scalzano vettori tradizionali

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Enac, low cost scalzano vettori tradizionali

Numeri alla mano negli aeroporti nazionali sono transitati 174.628.241, +6,2% rispetto al 2016. In aumento del 2,4% anche i movimenti aerei commerciali (e quindi i decolli e gli atterraggi). Netto poi l'incremento del trasporto cargo (merce più posta) con un totale di 1.090.923 tonnellate di beni, il 9,2% in più sul 2016. E il quadro del trasporto aereo italiano tratteggiato nella Rapporto 2017 dell'Enac, presentato oggi in occasione delle celebrazioni del ventennale dell'istituzione dell'ente nazionale dell'aviazione civile. Per i vettori nazionali è al 49,1% (85.807.904 passeggeri, +3,28% sul 2016). A fotografare lo stato del settore è il Rapporto e Bilancio sociale 2017 dell'Enac, che certifica anche il sorpasso dei vettori low cost davanti a quelli tradizionali e conferma Ryanair al primo posto, davanti ad Alitalia, sul podio dei vettori operanti in Italia. Il cda di Ryanair intender lavorare per il primo contratto collettivo del personale di bordo direttamente impiegato in Italia.

La low cost irlandese di proprietà di Michael O'Leary ottiene il primo posto con oltre 36,2 milioni di passeggeri annui, seguita da Alitalia con 21,7 milioni e da easyJet con 16,5 milioni.

Il settore dei droni cresce e diventa sempre più strategico per l'intera comunità aeronautica nazionale. Un segmento, quello dei mezzi a pilotaggio remoto, dove continua l'impegno istituzionale e regolatorio dell'Enac, che nel 2017 ha valutato 2.697 dichiarazioni di operatori Sapr (sistema aeromobili pilotaggi remoto) per operazioni specializzate non critiche; ha emesso 824 autorizzazioni per operazioni specializzate critiche (valutate 891) e 3 permessi di volo per Sapr di massa operativa maggiore di 25 kg.

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