Dopo i 105 anni la vita umana è senza limiti

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Dopo i 105 anni la vita umana è senza limiti

Esiste un limite biologico non superabile?

A dimostralo è una ricerca condotta da Elisabetta Barbi, Francesco Lagona e Marco Marsili - rispettivamente delle Università La Sapienza e Tor Vergata di Roma e dell'Istat - in collaborazione con ricercatori dell'Università della Danimarca meridionale e dell'Università della California a Berkeley, che firmano un articolo su "Science". Compiuti i 105 diventa dunque di fatto impossibile dire quale sia il limite della vita umana.

Studi precedenti hanno mostrato che dopo gli 80 anni, i tassi di mortalità cessano di crescere esponenzialmente, ma mentre alcune ricerche hanno suggerito l'esistenza di un plateau di mortalità - ossia che la probabilità di morire rimanga pressoché costante per chi ha raggiunto o superato una certa età - altre sono giunte a una conclusione opposta.

Per la prima volta la scienza è riuscita a dare una risposta certa a una questione dibattuta da tempo, il limite biologico alla vita umana. Se all'inizio del 1900 era sui 55 anni e oggi è più di 82 anni significa evidentemente che la progressione è galoppante. C'era chi sosteneva che la curva dei rischi di mortalità continuasse ad aumentare esponenzialmente con l'età, e chi invece era convinto che decelerasse per poi raggiungere un livello costante alle età più elevate.

Un altro dato che emerge dalla ricerca italiana è che "per le generazioni di nascita più giovani i livelli di mortalità sono leggermente più bassi", ha aggiunto Barbi. È un dato che, "unito a quello relativo alla crescita dei supercentenari negli ultimi anni, indica un aumento nel tempo della longevità umana". Anche in altre specie animali, inoltre, è stato registrato un andamento simile della mortalità alle età più estreme.

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