Dipendenza da videogame, per l'Oms è un disturbo mentale

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Dipendenza da videogame, per l'Oms è un disturbo mentale

A riferirlo è stata l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha appena inserito la dipendenza da videogame nella sua ultima e undicesima versione dell'International Classification of Diseases (Icd), la classificazione internazionale delle malattie, considerandola quindi ufficialmente come una patologia.

Tra le altre novità dell'Icd-11, questo il nome dell'aggiornamento, che per la prima volta è stato pubblicato in formato elettronico per raggiungere la platea più vasta possibile, c'è lo spostamento della cosiddetta "incongruenza di genere", in cui il sesso biologico è diverso dal genere percepito, dalle malattie mentali a quelle sessuali.

L'obiettivo ultimo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sarà quello di, dopo attenti studi, di trovare delle terapie adeguate per la cura di questa ormai riconosciuta patologia.

Lale Lay, coordinatrice del team che gestisce le problematiche di adolescenti e popolazioni a rischio, ha detto che la transessualità è stata collocata "in un capitolo di nuova creazione, per dare spazio a condizioni collegate alla salute sessuale e che non necessariamente hanno a che fare con altre situazioni codificate nell'Icd".

Il cambiamento, secondo l'Oms, potrebbe "portare ad una migliore accettazione sociale degli individui" e, di conseguenza, "migliorare l'accesso alle cure perché riduce la disapprovazione sociale". In parole povere, la transessualità non è più classificata dall'Oms come malattia mentale. A parlare è anche l'attivista Lgbt ed ex parlamentare Vladimir Luxuria: "È un segnale positivo che fa capire che chi è a disagio con il proprio corpo anagrafico e lo modifica per armonizzarlo alla sua mente non è un disturbato ma una persona che ha diritto a pari opportunità affettive e lavorative".

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