Di Maio ai commercianti: "L'Iva non aumenterà"

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Di Maio ai commercianti:

All'Assemblea generale di Confcommercio Imprese per l'Italia, che si è svolta oggi nella Capitale, c'erano anche il presidente di Confcommercio Lazio Sud, Giovanni Acampora, e una nutrita rappresentanza delle articolazioni territoriali delle province di Latina e Frosinone. "Avete la mia parola che l'Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate", ha detto il vicepremier.

Insieme a Peccati anche direttore Alberto Riva, il vicepresidente Claudio Somaruga, i membri di Giunta Peppino Ciresa e Cristina Valsecchi, i consiglieri Simona Bonaiti, Giuseppina Gallarati, Laura Fustinoni, Ferruccio Adamoli, Giulio Bonaiti, Lucio Corti, Mattia Maddaluno, Eugenio Milani, Luca Spreafico e Roberto Tentori. Si tratta di "una battaglia a favore di tutto il Paese" ha detto Sangalli. Ma, cari amici - ha detto Sangalli - la vera salvaguardia, la vera garanzia per imprese e cittadini è difendere i loro redditi, il potere d'acquisto, la competitività diffusa delle imprese. "Per questo serve una responsabilità comune perché gravi e urgenti restano le questione aperte a livello continentale". Dobbiamo trasformare l'attuale ripresa in una crescita concreta e duratura, da collocare tra il 2 e il 2,5% annuo.

Gli aumenti dell'Iva previsti, pari a circa 200 euro per ogni italiano nel 2019, sarebbero, per Sangalli, "una beffa, oltre che la fine certa delle già modeste prospettive di ripresa". "Sull'Iva non si tratta e non si baratta", ha scandito il numero uno dei commercinti.

L'ECONOMIA SI REGGE SUL TERZIARIO - Un'economia, comunque, nel quale il contributo del terziario continua ad aumentare: fra il 1995 ed il 2017 la quota di valore aggiunto prodotta dai settori commercio, turismo, servizi, trasporti e professioni è aumentata dal 37,1% al 39,7% mentre nello stesso periodo, l'industria ha ridotto la sua incidenza passando dal 29,1% al 23,8%.

Per attualizzare il termine "contratto" che è alla base della formazione del nuovo Governo, Confcommercio - evidenzia Fausto De Mare - lancia la proposta di un "contratto per la crescita" in tre punti: lavoro, tasse, infrastrutture-innovazione. Contro le nostre imprese, c'è anche il pressing delle tasse locali: IMU-TASI-TARI. A rassicurare la platea di Confcommercio riunita a Roma per l'assemblea annuale è il neo ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio.

(Teleborsa) - Disinnescare l'aumento dell'IVA, semplificare gli strumenti anti-evasione, inserire l'onere della prova e tanto altro ancora.

Il climax retorico arriva con un liberatorio "siete tutti onesti fino a prova contraria".

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