Davide Astori non sarebbe morto nel sonno


Davide Astori non sarebbe morto nel sonno

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Davide Astori non sarebbe morto nel sonno

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, nella perizia si parla di "tachiaritmia", di accelerazione improvvisa dei battiti, un cuore che ha iniziato a battere sempre più velocemente fino a fermarsi. I professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene sono arrivati alle conclusioni che di fatto smentiscono la tesi portata avanti fino ad oggi, cioè che il cuore di Astori non abbia rallentato fino a spegnersi, bensì abbia accelerato fino a provocare la morte del calciatore viola.

Il servizio del tg di Videolina.

È stata depositata la perizia medico-legale sulla morte del capitano della Fiorentina, Davide Astori. L'elaborato in mano alla Procura contiene anche l'esito di "approfonditi esami istologici seriati" che gli stessi medici legali avevano indicato come necessari, ai fini di una esaustiva lettura dei fatti. Da qui la drammatica ipotesi: il giocatore si sarebbe potuto salvare se in camera con lui ci fosse stato qualcun altro, che, accortosi della situazione, avrebbe potuto chiamare i soccorsi. "Era sereno, gentile, allegro, come sempre", avrebbe detto in lacrime il giorno dopo la tragica scoperta, proprio il portiere della Fiorentina.

"Non posso anticipare nulla". A marzo il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, aveva annunciato che il fascicolo contro ignoti era stato aperto per omicidio colposo. "La collega sta studiando il documento, non appena il lavoro sarà terminato decideremo se proseguire l'indagine o chiedere l'archiviazione". E ora, a tre mesi dalla morte, passa a Firenze dove Astori giocava dal 2015. Astori era solito indossarla in virtù della sua ammirazione per Alessandro Nesta.

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