Conte: "Russia torni nel G8"

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TUSK - "Onorato di incontrare il primo ministro Giuseppe Conte per la sua prima riunione bilaterale. Confrontarsi, cercare di convincere, senza sosta, per difendere gli interessi dei francesi e anche di tutti coloro i quali credono che il mondo non si costruisce che insieme", scrive.

Oltre al ministro dell'Interno e vicepremier Salvini nel parco della residenza dell'ambasciatore russo Sergey Razov c'erano la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. "Com'è nelle nostre corde, saremo portatori di una posizione moderata - ha affermato il premier - Cercheremo di capire le ragioni che spingono ad assumere queste posizioni e ci comporteremo di conseguenza". Ha fatto le congratulazioni a me ed al nuovo governo. Come detto anche da altri partners europei, l'Italia è stata lasciata sola inquesti anni nella gestione dei flussi migratori e questo è inaccettabile. "Sono il portavoce degli italiani".

Un errore di valutazione che non ha niente a che fare con la giusta richiesta di ritiro delle sanzioni alla Russia, ma piuttosto con il rilancio di una strategia che tanto ricorda i tentativi fatti a Pratica di Mare, con la benedizione di Silvio Berlusconi, per agganciare la Russia al carro atlantico. Forse è il caso che si torni a miti consigli con il capo del Cremlino, lo stesso Premier italiano, Giuseppe Conte si dice d'accordo. Conte, in una mossa giudicata avventata da molti osservatori, si era detto d'accordo, unico tra i leader europei che invece mantengono posizioni molto critiche e severe nei confronti della Russia. "Ho avuto un buon colloquio con Conte - ha aggiunto - lo rivedrò prima del vertice, parleremo con lui di immigrazione e budget europeo".

Con Tusk e Junker, Conte ha parlato della riforma della disciplina di Dublino, sulla migrazione, e poi sullo sviluppo: "Sul primo punto ho espresso la totale insoddisfazione dell'Italia per le proposte che sono attualmente discusse e che riteniamo insoddisfacenti".

In partenza per il Canada, anche Trump è passato sul tema Russia-G7, con una gran pennellata di pragmatismo: forse è il momento di dare una chance alla Russia e di re-introdurla nel sistema del vertice, ha detto il presidente americano - che lascerà in anticipo il meeting saltando la sessione sul clima formalmente perché impegnato a dirigersi a Singapore (dove avrà il summit col satrapo nordcoreano).

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