Canada, Vettel conquista la pole. Hamilton quarto tempo

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Canada, Vettel conquista la pole. Hamilton quarto tempo

La gara è proseguita senza particolari sussulti.

Venticinque punti pesanti che valgono la leadership della classifica mondiale piloti F1 2018. Partito dalla pole position che il Cavallino non otteneva da 17 anni, Seb ha comandato per tutta la gara lasciandosi alle spalle la Mercedes di Valtteri Bottas e la Red Bull di Verstappen. Entra la safety car e si riparte con Sebastian Vettel davanti a tutti. I rivali tedeschi hanno archiviato la trasferta di Montreal con tanti interrogativi e la paura di essere arrivati al capolinea di un ciclo. Al termine dell'ora e mezza, con il tempo di 1'13 " 302 Verstappen è stato il più veloce, precedendo la Mercedes di Hamilton di 88 millesimi e di 216 il compagno di scuderia Daniel Ricciardo.

Il risultato del GP del Canada è ormai storia nota ma ciò che più sorprende di questa magica vittoria ferrarista conquistata con pieno merito dal pilota tedesco è il richiamo storico, in due tempi ben distinti. Raikkonen poco prima di metà gara ha cercato di superare Hamilton con un rapido pit stop, ma l'operazione è fallita per un soffio e il finlandese non è più riuscito ad impensierire il campione del mondo, in difficoltà su una pista che lo aveva visto vincere nelle ultime tre edizioni.

Il prossimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno è in programma in Francia tra due settimane sul circuito "Paul Ricard".

Vettel torna leader della classifica iridata con un punto di vantaggio su Hamilton. Per effettuare la propria sosta infatti, Seb aspetta tranquillamente che si siano fermati tutti per non mollare mai la posizione numero 1, e al cambio mescola obbligatorio monta la SuperSoft, gomma che nelle menti più ansiose dovrebbe forse favorire la rimonta Mercedes.

Un successo che a Vettel mancava in stagione dal Gran Premio del Bahrein. La squadra, sia in pista che a Maranello, ha lavorato molto e con metodo, preparando una monoposto che già dalle qualifiche di sabato si è rivelata molto veloce.

Gli ultimi 30 giri sono praticamente una formalità, con le posizioni che rimangono congelate fino alla bandiera a scacchi nonostante qualche sussulto nei giri finali. Non solo Perez però: anche Ocon (58 giri), Hulkenberg (56), Sainz (55) e così via... Va bene che Romain ha le sue colpe, ma non è che il team si possa lavare troppo le mani sulla mancanza di certi risultati. Stoffel Vandoorne 5 La McLaren è un pianto, una si ferma e l'altra, la sua, è desolatamente penultima tra chi arriva al traguardo. Decimo crono, infine, Perez, con un'altra Force India (1 " 907). Campione autentico ma non lo scopriamo certo ora...

Vettel: "Con la nuova power unit abbiamo fatto un ottimo step evolutivo".

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