Bce, si avvicina l'annuncio della chiusura del Quantitative easing

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Bce, si avvicina l'annuncio della chiusura del Quantitative easing

Il suo valore - aggiunge Draghi come a ribattere alle allusioni della Casa Bianca di manipolazione valutaria - "è determinato dal mercato" e "l'Eurosistema non ostacola e non promuove l'uso" della moneta unica. Secondo Praet l'argomento verrà discusso durante la prossima riunione del 14 giugno a Riga, specificando che si tratterà solo di un "giudizio". Nelle ultime cinque sedute il primo cambio a livello mondiale ha guadagnato un punto percentuale e scambia a livelli che non si vedevano da 10 giorni. "La prossima settimana, il Consiglio direttivo della BCE valuterà se i progressi fatti finora sono stati sufficienti a giustificare una graduale uscita dal QE", ha dichiarato Peter Praet, capo economista e membro del board direttivo dell'Eurotower. Dovrà vedersela pure con l'avvio del rialzo dei tassi di interesse, anche se dovrebbero rimanere comunque bassi a lungo perché l'inflazione stenta ad arrivare vicina ma pur sempre sotto il 2%.

"È ragionevole annunciare la fine degli acquisti di beni netti a breve".

(Teleborsa) - La Banca Centrale Europea (BCE) è alle prese con l'uscita dal Quantitative easing. "L'acquisto di titoli di Stato non ha più un effetto positivo sull'inflazione", ha detto Knot parlando al Parlamento olandese.

Nel complesso, causa un contesto inflattivo che si conferma incerto, le incognite legate al nuovo esecutivo nel nostro Paese e le tensioni commerciali a livello globale, è probabile che il comunicato al termine del meeting, e le parole di Draghi nel corso della conferenza stampa, saranno improntati alla prudenza. Il timore dei mercati obbligazionari sull'Italia - che la scorsa settimana ha provocato un balzo dello spread - sembra per ora essere contenuto, divenendo così improbabile che possa influenzare la politica monetaria.

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