Arriva nei cinema "Jurassic World: Il Regno distrutto"

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Arriva nei cinema

Bayona si riappropria dei chiaroscuri che avevano caratterizzato il suo film d'esordio (l'horror The Orphanage), li fa vibrare nella notte con un gioco di specchi e riflessi che non fanno altro che accrescere lo sgomento e il panico del contesto e di queste creature, infila i nostri titanici amici all'interno di stretti cunicoli, espandendo la claustrofobia, invade e sconfina, con il più classico dei cliché, all'interno dell'habitat infantile di una bambina (la sua cameretta) con la prepotenza e la brutalità rettile; ma alla fine lascia che il film possa essere consumato da tutti.

Firmato da Colin Trevorrow e dal co-sceneggiatore Derek Connolly, Jurassic World: Il regno distrutto è diretto da J. A. Baytona, il quale ha terminato le riprese della pellicola il 9 luglio 2017. Ed è proprio qui che torna in scena Claire, interpretata da una tanto bella quanto inespressiva Bryce Dallas Howard, che farebbe di tutto per salvarli. La Claire di Bayona è una donna molto più decisa e concreta di quella che avevamo assaporato nel primo capitolo, molto più incline all'avventura e al movimento; Owen invece è sempre lo stesso, incarnato da un attore a cui la commedia strizza sempre l'occhio, in grado di far ridere anche senza parlare, attraverso espressioni uniche ed evidenti. In Jurassic World (arrivato al cinema nel 2015), il nuovo parco divertimenti costruito su Isla Nublar era stato completamente distrutto, a causa di un esperimento sfuggito al controllo, ovvero un dinosauro geneticamente modificato, l'Indominus Rex, che si era liberato causando il tracollo dell'intera struttura. Le sequenze action in cui i protagonisti sono spesso chiamati a sfuggire dal morso (o dall'artiglio) all'ultimo istante, sfruttano le medesime meccaniche dei cinque film precedenti, la trama - al netto di un buon twist che ovviamente non vogliamo spoilerarvi - scorre in maniera fin troppo lineare e quello che potremmo definire il "team dei cattivi", ovvero Rafe Spall, insieme ai personaggi interpretati da Ted Levine e Toby Jones, è piuttosto bidimensionale.

Nonostante ciò, Jurassic World: Il regno distrutto, non è unicamente una pellicola ricca di azione e povera di contenuti.

Esce oggi nelle sale Jurassic world- Il regno distrutto.

Unico luogo di respiro: la villa di Lockwood, dove conosciamo l'altrettanto unica sorpresa positiva del film: la piccola Masie, nipote di Lockwood e "identica" alla defunta figlia del magnate. Non basta qualche scena azzeccata per parlare di missione compiuta per Bayona and company; l'originalità non è di certo il primo obiettivo di questa tipologia di film, ma lasciare che lo spettatore si culli nel già noto equivale quasi al non averci provato affatto. Non un film per tutti, in definitiva. Questo è decisamente un bene, perché significa che il regista (non un mestierante, d'altronde) è riuscito a dare al suo film un'identità forte, mescolando le carte in tavola in modo originale e non troppo scontato, per un lavoro che si inserisce in un sottogenere e in una identità particolarmente definita.

Che sia spettacolare, visto anche l'incredibile budget del film, non c'è neanche da dirlo, ma questa moltiplicazione di effetti speciali si paga con una notevole perdita di credibilità.

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