Warriors corsari in casa dei Rockets


Warriors corsari in casa dei Rockets

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Warriors corsari in casa dei Rockets

"Ci hanno preso a calci nel sedere".

Si è aperta con la vittoria dei Golden State Warriors la serie di finale di Western Conference. Per i Houston Rockets James Harden trascina i suoi con 41 punti, 7 assist e 4 rimbalzi, Chris Paul dà il suo contributo di 23 punti, 11 rimbalzi e 3 assist. Non basta ai Warriors uno straordinario Durant da 38 punti.

Primo quarto all'insegna dell'equilibrio al Toyota Center di Houston. Una missione compiuta già in gara1 e ora nelle due sfide in California - domenica e martedì - i Warriors punteranno a volare sul 3-1 e ipotecare la serie.

Golden State, abbiamo un problema. Curry (16 punti, al termine 1/8 da tre) segna la prima bomba di serata su sette tentativi e prova a sbloccarsi, Gordon, Tucker e Harden rispondono con lo stesso pane mettendo di nuovo in ginocchio i campioni in carica, è 11-0 di parziale e 111-89 Houston.

"Abbiamo avuto troppi passaggi a vuoto mentali, non abbiamo cambiato come dovevamo in difesa, abbiamo perso troppi palloni [16, che hanno portato a 17 punti per Golden State, dopo averne concesse in media una decina durante tutti i playoff] e sbagliato troppi lay up e triple smarcate". D'Antoni rischia di rimanere l'unico capo allenatore NBA con un passato su una panchina italiana, visto che nonostante un secondo colloquio con i Milwaukee Bucks - segno di forte interesse da parte della franchigia del Wisconsin - ad Ettore Messina non verrà affidata la squadra. L'accordo quadriennale con l'Allenatore dell'Anno 2015 è stato anticipato da un segnale inequivocabile: ieri, infatti, l'ex tecnico degli Atlanta Hawks - che era conteso da Toronto - ha fatto colazione con Giannis Antetokounmpo e Khris Middleton, i due giocatori di riferimento di Milwaukee.

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