Un uomo è morto a causa dell'esplosione di una sigaretta elettronica

Share

Un uomo è morto a causa dell'esplosione di una sigaretta elettronica

Nel gennaio del 2017, Andrew Hall, un trentenne americano, pubblica sul profilo Facebook le immagini del suo volto, devastato dall'improvvisa esplosione di una sigaretta elettronica.

A confermarlo è stata l'autopsia effettuata sul corpo dell'uomo: i componenti della sigaretta hanno sfondato il cranio e il cervello di Tallmadge e provocato scottature sull'80 per cento del corpo, in particolare sull'addome, la schiena, la spalla, un braccio e una mano.

Tallmadge D'Elia, questo il nome della vittima, è stato trovato morto nella sua camera da letto a causa di un incendio che ha interessato la sua abitazione.

Si tratta del primo caso negli Stati Uniti di un incidente del genere.

Secondo la US Fire Administration, tra il 2009 e il 2013 ci sono stati 195 diversi episodi di esplosioni e incendi che hanno coinvolto una sigaretta elettronica, provocando 133 lesioni acute, 38 delle quali gravi.

Come riportato da ABC, infatti, gli investigatori ritengono che il dispositivo di vaporizzazione che utilizzava D'Elia sarebbe esploso a causa di un difetto di fabbricazione alla batteria o il caricatore.

Il dispositivo elettronico in uso al momento della morte sarebbe stato prodotto da Smok-E-Mountain, un produttore di sigarette elettronica con sede nelle Filippine. Nel 2015, una sigaretta elettronica è esplosa di fronte a un ventinovenne uomo del Colorado, rompendogli i denti.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.