Trasfusioni e trapianto direttamente nel grembo materno: prima volta al mondo

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Trasfusioni e trapianto direttamente nel grembo materno: prima volta al mondo

Presso l'UCSF Benioff Children's Hospital di San Francisco si è compiuta un'operazione veramente incredibile, prima nel suo genere che ha salvato la vita a una bimba molto malata e che ha aperto la strada a molte altre opportunità. I medici della University of California San Francisco fanno sapere che i genitori della bambina non sapevano di essere portatori sani del gene responsabile della malattia, la alfa talassemia, che comporta cuore ingrossato in risposta ad anemia e grave mancanza di ossigeno e che rappresenta la variante più pericolosa di questa condizione.

Si è trattato del primo caso di paziente al mondo che ha subito un trattamento a base di cellule staminali quando non era ancora nato.

Grazie alle trasfusioni, la bambina è venuta al mondo lo scorso febbraio: se il trapianto ha curato la malattia, però, si potrà vedere solamente nei prossimi mesi.

Mackenzie è il chirurgo pediatrico e fetale che ha eseguito il trapianto. "La sua buona salute alla nascita - continua - indica che la terapia fetale è un'opzione praticabile da offrire alle altre famiglie con lo stesso problema".

La prognosi di Elianna è migliorata con ogni trasfusione. Le staminali invece sono state estratte dal midollo osseo dell'anca della madre, tra la 18/ma e 25/ma settimana di gestazione, e poi, iniettate nella vena ombelicale del feto, dove sono poi entrare in circolo nel suo sangue, portando allo sviluppo di cellule del sangue sane.

A differenza di quanto avviene con i trapianti di midollo dopo la nascita, il sistema immunitario del feto non è ancora sviluppato completamente, il che gli permette di tollerare bene le cellule materne durante la gravidanza, e di evitarsi le terapie anti-rigetto.

Secondo il New York Times, questo intervento potrebbe segnare una svolta sui trapianti fetali anche per l'anemia falciforme, l'emofilia e altre malattie ereditarie.

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