Serie A, le pagelle di Roma-Juventus: Nainggolan ingenuo, bene Barzagli

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Serie A, le pagelle di Roma-Juventus: Nainggolan ingenuo, bene Barzagli

La Juventus è campione d'Italia per la settima volta di fila e la Roma dimostra ancora una volta di essere all'altezza.

Che cosa bisogna fare per colmare questo gap? "Il Napoli a me che non sono tifoso o simpatizzante, mi ha emozionato insieme a Sarri". Se abbiamo pagato le voci su Dzeko? "Non siamo stati lucidi sull'ultimo passaggio ma mi è piaciuta l'aggressività con la quale ci siamo posti in mezzo al campo". Voi siete a Milano, le voci non le vivete con la costanza che la viviamo noi. Poi non sbaglia praticamente più nulla. Abbiamo perso delle partite perché dovevamo migliorare, e spero lo faremo l'anno prossimo. Szczesny chiude a valanga su Dzeko, ma rimarrà l'ultima chance del match creata dalla Roma. Sistemare la fase difensiva, dopo l'addio di Bonucci e Dani Alves, ha richiesto un po' di tempo in più del previsto.

Senza farsi del male, in una classica partita di fine stagione, Roma e Juventus si sono accontentate di un noioso pareggio.

Quest'anno c'è stato un miglioramento di mentalità per la Roma... Quest'anno i ragazzi hanno fatto tantissimi gol, quindi il divertimento non è mancato. Quando si parla della Juve, vince, spende tot mila milioni ed è inevitabile che pensi sia la migliore. Intervenuto ai microfoni di SkySport, il capitano della Roma, Daniele De Rossi, ha tracciato un bilancio della stagione che sta per concludersi. Abbiamo vinto un campionato in cui il Napoli ci ha dato filo da torcere. Ha giocato meglio sempre. "Questo ti fa capire molto della loro voglia.". Stiamo crescendo, anche se si poteva fare qualche cosa di più in campionato. Per il resto, tanta noia.

Sui suoi uomini: "La Roma ha avuto un certo predominio del gioco contro una squadra forte".

Nella ripresa si accende la partita, complice un atteggiamento meno prudente degli ospiti.

Arrivare in Champions è sempre importante, quest'anno c'erano 4 posti. Purtroppo giochiamo in contemporanea e non possiamo vederla ma sarebbe bello al di là del tifo e delle simpatie. Dopo il 4-0 al Milan che è valso la quarta Coppa Italia, la squadra di Allegri ha conquistato all'Olimpico anche questo scudetto ormai virtualmente chiuso, ma che ora può ufficialmente prendere la (solita) via per Torino, come accade dal 2012 grazie ai trionfi di Buffon e di tutti i suoi compagni di ieri e di oggi. Se va in Champions l'Inter trova anche nuovi introiti.

E proprio questa mentalità è indicata da Di Francesco come il punto di forza della Vecchia Signora.

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