Roma, Pellegrini strizza l'occhio a Di Fra. E sulla Nazionale: "Ci spero"

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Roma, Pellegrini strizza l'occhio a Di Fra. E sulla Nazionale:

Ore 18.15 - Sul palco, ancora protagonista il giocatore della Roma: "Certi palcoscenici fanno sempre effetto, è sempre emozionante, infatti sono onorato di ricevere questo premio, mi auguro di vedere sempre il calcio soprattutto come un divertimento". Queste le parole del centrocampista della Roma: "Il mio futuro?"

Hanno ricevuto presso il Salone d'onore del Coni il premio AICS di cultura sportiva "Beppe Viola", Simone Inzaghi e Lorenzo Pellegrini. E' sempre bello viverlo con un po' di spensieratezza nonostante sia adesso un lavoro per me importante.

Ore 17.00 - Prima dell'inizio della premiazione, Pellegrini si è soffermato con i cronisti presenti a cui ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Sono onorato di ricevere questo premio". Sia lui che io possiamo fare ancora meglio.

E' normale che per noi essere qui è più che un onore. A fare gli onori di casa il presidente del Coni Giovanni Malagò. Sì, assolutamente, si è visto da come abbiamo interpretato la partita con la Juventus. Noi volevamo vincere, a loro interessava meno visto che a loro bastava un punto per lo scudetto.

E' sicuramente complicato come lo è per tutto. Ci sono possibilità per i giovani in Italia? Per tutti i ragazzi consiglio di vivere questo sport come un divertimento. "La Roma vuole arrivare terza, quindi andremo a Sassuolo per vincere la partita". Sono contento anche di ricevere il premio dopo Alessandro perché, oltre al calciatore che tutti conoscono, è anche un ottimo ragazzo. "La possibilità c'è sempre". Non lo nega Pellegrini, che facendo un bilancio dell'annata dice: "Si può sempre fare di più". Sul mio futuro? Penso di aver sempre avuto idee chiare, avere una clausola non vuol dire che bisogna partire. Sia io che lui possiamo ancora migliorare, siamo due persone molto ambiziose, cerchiamo sempre di migliorarci e spero lo faremo già dal prossimo anno. In ogni caso, alla fine dell'anno ci incontreremo con chi di dovere per fare il punto della situazione, ma io sono tranquillo.

Uno dei fulcri più importanti è stato senza dubbio il crederci sempre. Il mister è stato molto importante nei tre anni di crescita, che abbiamo passato insieme. Capitolo Nazionale: Mancini sarà il nuovo c.t. dell'Italia, Pellegrini spera di far parte da subito del gruppo: "La Nazionale è sempre una cosa stupenda per ogni calciatore. È normale che un giovane come me speri di poter far parte della Nazionale, ricominciamo questo percorso tutti insieme, cerchiamo di fare meglio per far tornare l'Italia dove merita di essere".

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