Rifiuti radioattivi e smog, l'Italia deferita alla Corte di giustizia europea

Share

Rifiuti radioattivi e smog, l'Italia deferita alla Corte di giustizia europea

La tensione tra Unione Europea e Italia è destinata a salire in questi giorni, dopo l'attenzione sollevate dall'incapacità di formare un governo ecco arrivare i deferimenti dalla Corte di Giustizia Europea. Il deferimento legato allo smog è dovuto alle ripetute violazioni del livello minimo del particolato Pm10 e alla mancanza di politiche volte a ridurlo. Secondo quanto è stato riferito da fonti europee all'agenzia ANSA, con la stessa motivazione, l'esecutivo Ue avrebbe deferito Ungheria e Romania e denunciato alla Corte Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto (NO2). Una decisione che rischia di trasformarsi in sanzioni durissime per il nostro Paese.

Il mancato abbattimento degli ulivi affetti da Xylella.

Posto di blocco condotto da soldati italiani nella missione in Kosovo
Sputnik. Italia quarta potenza militare in Europa ma la paga cara

Lo scorso marzo, quando quasi tremila ulivi furono trovati positivi al batterio in un'area dove nel 2015 erano pochi gli esemplari colpiti. Adesso mercoledì prossimo la Commissione potrebbe proporre un estensione verso nord dell'area posta in quarantena, la zona cioè dove devono essere applicate le misure più decise.

Gli Stati membri, ricordano a Bruxelles con il deferimento davanti alla Corte di Giustizia Ue, sono tenuti a adottare tutte le misure necessarie all'eradicazione della Xylella fastidiosa per evitarne la diffusione in altri paesi. Infine per quanto riguarda la gestione dei rifiuti nucleari esauriti la Commissione aveva richiesto la completa adesione alla direttiva europea, ogni paese membro era tenuto infatti ad approvare e comunicare il programma nazionale relativo al materiale radioattivo esaurito entro il 23 Agosto 2015, ma dall'Italia non è giunta nessuna notifica, né tantomeno nessun programma.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.