Non mi hanno vaccinato per paura dell'autismo

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Non mi hanno vaccinato per paura dell'autismo

La Federazione Nazionale dei chirurghi e odontoiatri ha deciso di lanciare una campagna contro le bufale sul web, attraverso dei cartelloni pubblicitari. E così si va da "Avevo letto che una dieta di sei uova al giorno faceva dimagrire" (in realtà provoca ipervitaminosi e toglie spazio all'assunzione di proteine e vitamine essenziali) a "Credevo fosse un vero dentista ma non lo era".

Una delle scritte che capeggeranno sulla lapide sarà "Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio", un'altra "Non mi hanno vaccinato per paura dell'autismo" e altre ancora, frasi allarmanti che evidenziano le conseguenze di un mancato rapporto medico - paziente, troppo spesso seppellito dall'uso smodato del web, che relega il dottore in secondo piano ricorrendo a diagnosi fai da te. "La colpa naturalmente non è delle tecnologie, che sono solo uno strumento, bensì di chi li usa in maniera impropria, il più delle volte per ragioni economiche".

I manifesti della campagna, che sarà presentata il 10 maggio a Roma, saranno affissi a partire dal 14 maggio in decine di città. Sono alcuni degli epitaffi che, sovrastati da una croce, campeggiano su altrettante lapidi nella campagna shock 'Una bufala ci seppellirà?' lanciata dalla Fnomceo, la federazione nazionale che riunisce gli ordini dei medici, per combattere le fake news ("false notizie") in tema di salute, soprattutto quelle che si diffondono tramite la rete.

Obiettivo, come detto sensibilizzare l'opinione pubblica e combattere il fenomeno della diffusione delle fake news sulla salute tramite la rete. Gli Ordini dei medici sono garanti della Salute pubblica come bene per tutta la società ed hanno quindi il dovere di intervenire per informare e sensibilizzare i cittadini rispetto ad atteggiamenti che ne minano il benessere.

"Il medico - conclude Anelli - deve tornare al centro della relazione che il paziente ha con la propria salute". Addirittura quindici milioni di italiani, vittime di disturbi che giudicano di poco conto, si rivolgono al web per averne spiegazione, come si evince dalla ricerca Censis Assosalute 2017. "Serve una sterzata decisa per riportare il diritto alla salute dei cittadini nelle mani di chi può tutelarlo al meglio, nelle mani dei medici". "Per questo la Fnomceo ha fortemente voluto il sito dottoremaeveroche, per mettere a disposizione dei cittadini informazioni di salute fondate sulle migliori evidenze scientifiche".

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