Napoli, alla Federico II studio pilota internazionale sulla dieta mediterranea

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Napoli, alla Federico II studio pilota internazionale sulla dieta mediterranea

Nata semplicemente come uno stile di vita tipico delle zone che si affacciano sul bacino del Mar Mediterraneo ed inizialmente studiata da Lorenzo Piroddi (medico italiano che la utilizzava nella cura delle malattie del ricambio) e successivamente approfondita da Ancel Keys (ricercatore statunitense che avviò il famoso esperimento Seven Countries Study), la Dieta Mediterranea è oggi considerata una vera e propria terapia nutrizionale. In Grecia, Spagna e Italia oltre il 40% dei bimbi di 9 anni è obeso o in sovrappeso, dato che a Cipro arriva al 43%. "Insomma, i Paesi che hanno dato il nome alla dieta più sana del mondo di fatto non la seguono più, tanto che vantano i bimbi più grassi d'Europa.La dieta mediterranea ricca di frutta e verdura, pesce e olio extravergine d'oliva, per i bambini di questi Paesi è morta", ha detto Joao Breda, responsabile dell'Ufficio europeo dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) all'European Congress on Obesity tenutosi a Vienna.

La mortalità è risultata più elevata nelle aree più inquinate ma è stata più contenuta - a parità di livelli di inquinamento - tra le persone fedeli alla dieta mediterranea.

Protagonista dello studio sarà la Dieta mediterranea i cui benefici comprendono la prevenzione dello sviluppo e la riduzione dell'incidenza delle malattie cardiovascolari, la prevenzione del cancro al seno, il cancro del colon-retto, la depressione, l'asma, il diabete e l'obesità. L'esperto guarda ai dati europei del report che monitora l'obesità.

Anche se i tassi sono alti c'è stato un importante calo che è attribuibile a uno sforzo molto significativo che questi Paesi hanno messo in atto negli ultimi anni nella gestione e nella prevenzione dell'obesità infantile. Ma anche Francia, Norvegia, Lettonia e Danimarca hanno tassi di obesità ridotti dal 5% al 9%, mentre in Irlanda il tasso è notevolmente più alto e si attesta al 20%.

La buona notizia, riferisce 'The Guardian', è che i Paesi mediterranei stanno affrontando il problema. "E' un progresso - conclude Breda - E' stato riconosciuto che c'è un problema e si sta cercando di intervenire".

Dieta mediterranea: protegge dallo smog. Tra i micronutrienti le vitamine sono essenziali per il benessere dell'organismo e la dieta mediterranea garantisce un adeguato introito di vitamine sia idro che liposolubili. Lo rivela uno studio condotto presso la New York University e presentato in occasione del meeting della American Thoracic Society (ATS), in corso a San Diego.

Una ricerca sui numerosi benefici che offre la dieta mediterranea ha scoperto che questo regime dietetico è utile anche per contrastare gli effetti negativi di smog e inquinamento sulla salute dell'uomo. L'obiettivo è quello di elaborare percorsi alimentari personalizzati mettendo a confronto la dieta mediterranea con una dieta standard. Non tutti gli individui rispondono allo stesso modo agli alimenti che mangiano.

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