Mulè (FI): riabilitazione Berlusconi rimedio tardivo a ingiustizia

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Mulè (FI): riabilitazione Berlusconi rimedio tardivo a ingiustizia

Il Messaggero, infine, dava conto delle posizioni dei partiti: "A votare per la decadenza del Cavaliere, dopo la condanna nel processo Mediaset, sulla base della legge Severino, Pd, M5s, Sel e Scelta civica".

Silvio Berlusconi ha ottenuto dal tribunale di Sorveglianza di Milano la "riabilitazione" e pertanto è di nuovo candidabile.

La decisione di concedere la riabilitazione all'ex premier, inizialmente prevista per il prossimo mese, è stata invece presa nel tardo pomeriggio di ieri dal Tribunale di Sorveglianza in camera di consiglio, vale a dire senza la presenza della difesa e del rappresentante della Procura Generale.

I giudici hanno anche tenuto conto del fatto che dopo l'espiazione della pena, Berlusconi ha dato "prove effettive e costanti di buona condotta" e di essersi reinserito nella comunità rispettandone le regole.

SENTENZA IMMEDIATAMENTE ESECUTIVA. Di sicuro c'è che la sentenza è immediatamente esecutiva e fa decadere l'esclusione del Cav dalla vita pubblica un anno prima del previsto. Sono di questo avviso, con qualche distinguo, i sondaggisti interrogati dall'AdnKronos dopo l'annuncio del Tribunale di Sorveglianza di Milano, che riabilita ufficialmente il leader di Forza Italia e ne legittima una ricandidatura a premier. Tuttavia l'Italia potrà da ora " contare ancora di più" sul partito.

Si conclude così un calvario durato ben 5 anni, che trova favorevoli e positivi giudizi sia di Salvini, Leader della Lega, che di Maria Gelmini, che vede finalmente il Leader e fondatore, oltre che Presidente di Forza Italia, nuovamente candidabile, con grande soddisfazione di tutti gli elettori di questo Partito penalizzato a lungo dall'impossibilità di votare il loro Leader.

Quindi, se per caso dovessimo davvero andare a nuove elezioni, Berlusconi potrebbe correre come candidato regolare.

"La riabilitazione del presidente rende giustizia (tardiva) ad un leader politico e a milioni di elettori che hanno creduto in lui", ha dichiarato Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e consigliere politico di Berlusconi. Non ci sono previsioni su quando possa arrivare la sentenza, ma ci sono molti scetticismi sulla possibilità che possa dargli ragione. Silvio Berlusconi non cambia idea sulla possibilità di avere al governo il Movimento 5 Stelle e attacca anche Matteo Salvini.

Il capo di Forza Italia, di nuovo eleggibile, sente odore di rivincita. "No, no", ha risposto Berlusconi ai cronisti che gli hanno chiesto se si sente tradito da Salvini, mentre usciva dal Palazzo della Permanente dove ha visitato la mostra mercato degli antiquari.

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