Max Allegri si gode il settimo scudetto di fila della Juve


Max Allegri si gode il settimo scudetto di fila della Juve

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Max Allegri si gode il settimo scudetto di fila della Juve

Diversa la situazione della Lazio che - dopo il pareggio sul campo del Crotone - dovrà giocarsi la qualificazione Champions domenica prossima all'Olimpico contro l'Inter (brutto ko sabato a San Siro con il Sassuolo): i bianconcelesti dovranno non perdere per guadagnarsi il pass e condannare i nerazzurri all'Europa League.

Ancora uno Scudetto per la Juventus di Massimiliano Allegri: il settimo consecutivo, il quarto sotto la guida del tecnico toscano. Così, tra un coro di sfottò alle altre tifoserie e gli slogan inneggianti alla Juventus, la serata è passata in allegria, con grandi e piccini felici di festeggiare la vittoria dello scudetto, il 36esimo sul campo.

Noi siamo mancati nell'ultimo passaggio, abbiamo avuto un pensiero unico di squadra che però non ha portato dove avremmo voluto. E' una società importante e solida, unita nei momenti cruciali. "Anche le cose che mi è toccato ascoltare quest'anno e che, in parte, mi hanno fatto molto ridere.", così il tecnico bianconero nella notte del titolo a Roma. Su un fallo, ad esempio, si alzano tutti in panchina: "può essere eccessivo ma è un segnale". Anche quello è un gap che con il Napoli abbiamo pagato, non siamo meno forti di loro, giochiamo meno bene, magari l'anno prossimo se dovessero perdere Sarri potremmo accorciare questo gap. E' l'episodio che di fatto spegne gli animi e la partita.

Come di consueto, Vocegiallorossa.it propone i duelli che potrebbero decidere il match. Stiamo crescendo, ma non dobbiamo smettere di farlo. Ma non è stata affatto una passeggiata. Roma e Juve non si fanno male; l'unico sconfitto è Nainggolan, incapace di controllarsi persino in una partita senza tensione, senza emozioni e forse senza senso come la sua espulsione. Insomma, squadra che stra-vince si cambia, o forse addirittura si smantella, con gli arrivi di giovani provinciali come Caldara e Spinazzola in difesa (dall'Atalanta) e qualche talento da mandare in orbita. Sento che c'è maggiore convinzione nel modo di parlare, quando si viene nelle interviste e si parla una lingua comune lo vedo positivo. Senza nulla togliere a chi ha giocato meglio della Juve, alla fine deve arrivare il risultato.

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