Mattarella attende il contratto definitivo, non le bozze

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Mattarella attende il contratto definitivo, non le bozze

Si tratta della versione semi-definitiva, manca solo il via libera su alcune righe, sottolineate in rosso, di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Prima, riecheggiando le parole di Borghi sull'ambiente ostile, il candidato premier del MoVimento aveva attaccato i giornali che a suo dire sarebbero troppo critici nei confronti dell'esecutivo in formazione, prendendosela in particolare con il Financial Times per l'articolo sui nuovi barbari che stavano entrando a Roma. L'uscita dall'euro e la cancellazione di 250 miliardi di debito pubblico, così come riportato nel documento pubblicato, avrebbe grosse ripercussioni sull'economia globale. Questo, a quanto risulta, il risultato del lavoro completato al tavolo tra Lega e M5s. "Ci sono stati degli applausi alla fine e ci siamo tutti abbracciati", ha detto, spiegando che il programma è costituito da oltre 40 pagine. E' quanto si legge nel punto 12 della bozza del contratto di Governo M5S-Lega, ora al vaglio dei leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini per la firma e riportato da Italpress.

È chiaro, viene precisato, che il presidente non guarda bozze ma testi definiti, frutto della responsabilità dei partiti che concludono accordi di governo. Entro oggi ci riaggiorniamo e vediamo se riusciamo a chiudere. E poi aggiunto: "Tutti i nomi della squadra saranno politici".

Le ultime dichiarazioni di entrambe le fazioni politiche mostrano chiari passi in avanti. "Sono felice, si ragiona non sui nomi ma solo sul futuro dell'Italia e si ragiona con il M5s in maniera corretta e costruttiva e positiva", ha proseguito il leader del Carroccio, che riferendosi poi alla crescita dello spread ha detto: "I giochini della finanza non ci spaventano". "Io - risponde - mi auguro che ci siamo, sarebbe un modo anche per metterci alla prova, ma se per arrivare a far partire un governo è utile che il segretario della Lega e il capo politico del Movimento 5 stelle stiano fuori staremo fuori". "Nel contratto c'è la difesa dei confini e credo che un ministro della Lega possa fare da garante".

Salvini ha risposto anche sulla questione spread riferendosi a un titolo di ieri di Ft. E sulla bozza di contratto la leader Fdi è netta: "Nella bozza non ci sono risposte alle nostre domande, la destra italiana non è rappresentata, è una bozza giallo verde".

Stamane leggerete sui giornaloni i vari nomi circolati - ne scriviamo anche noi in seconda - ma quello che preme segnalare è la voglia di fare, che non ci aspettavamo e che sorprende positivamente. "Ora indietro non ci si può tirare".

"Abbiamo costruito questa coalizione tenendo conto delle varie sensibilità, proponendo delle componenti politiche territoriali, civiche e nazionali, nei prossimi giorni cominceremo a confrontarci sul programma" - esordisce Fugatti che ha portato i saluti di Kaswalder confermando la sua presenza all'interno del centrodestra per le prossime elezioni.

In queste ore Silvio Berlusconi è in Bulgaria, a riprendersi il ruolo di interlocutore del Ppe per l'Italia. Alfonso Bonafede del M5s ha sottolineato che "siamo orgogliosi e soddisfatti perché in 6 giorni abbiamo fatto un lavoro enorme su un contratto di governo molto ambizioso".

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