Mancini: "Balotelli? Adesso è un po' più maturo"

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Una condizione a cui gli azzurri non erano affatto abituati e che rafforza la sensazione di amarezza che accompagna il viaggio dell'Italia in Svizzera, che non sarà corredato dal biglietto aereo verso la Russia. Anche se non imporrò un codice comportamentale, dai giovani qualche errore si può accettare ma ovviamente nel limite. Roberto Mancini, infatti, ha già messo in atto la prima rivoluzione di un gruppo che ha detto addio a due totem del calibro di Buffon e De Rossi e che, accantonata la generazione dei fenomeni del 2006, si avvia verso una rinascita che parte da nuove leve e vecchie conoscenze del nostro calcio. "Non ci vedevamo da 4 anni, nel frattempo sarà diventato più maturo e in qualcosa sarà cambiato". Tutti quelli che giocheranno e saranno ancora i migliori potranno giocare in Nazionale. "Stiamo lavorando per il futuro ma le porte non sono chiuse per nessuno, specie in vista dei grandi impegni".

Ciro Immobile lascerà nel pomeriggio il ritiro di Coverciano e non prenderà parte quindi alle prossime amichevoli della Nazionale con Arabia Saudita, Francia e Olanda. E Mancini ha fatto capire che per lui le porte della Nazionale saranno sempre aperte fino a quando scenderà in campo. Fare bene anche nelle amichevoli - ha continuato Mancini - serve anche al ranking: l'ho guardato in questi giorni e l'Italia ha una posizione che non le si addice.

Conscio delle difficoltà, comunque, il mister nostrano è carico: "Dobbiamo vincere, siamo l'Italia e nonostante le difficoltà bisogna vincere".

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