Istat: italiani più vecchi e soli, ascensore sociale bloccato

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Istat: italiani più vecchi e soli, ascensore sociale bloccato

Al primo gennaio 2018 si stima che la popolazione ammonti a 60,5 milioni, con 5,6 milioni di stranieri (8,4%).

L'Italia è un Paese sempre più vecchio, anzi il secondo più vecchio al mondo, dietro il Giappone. Lo afferma il Rapporto annuale dell'Istat presentato oggi a Roma.

Il suddetto rapporto offre una panoramica completa del nostro Paese riferita all'anno 2017; mentre viene segnalata una ripresa economica, con un aumento del PIL attestato all'1,5%, emergono anche altri dati meno incoraggianti. Nel complesso nel 2017 si registra una crescita con il monte-ore che è arrivato a quota 10,8 miliardi vicino ai livelli pre-crisi, così tornano a crescere le costruzioni Per la prima volta dal 2008 infatti l'indice della produzione nelle costruzioni ha mostrato una variazione positiva a +0,8%. Le regioni da cui ci si sposta di più per avere prestazioni ospedaliere sono Molise, Basilicata e Calabria, le regioni più attrattive in questo senso sono, invece, Lombardia ed Emilia-Romagna. La popolazione totale diminuisce per il terzo anno consecutivo: quasi 100 mila persone in meno rispetto all'anno precedente. Secondo lo scenario mediano delle previsioni demografiche tra 20 anni lo squilibrio intergenerazionale sarà ancora più critico con 265 anziani ogni 100 giovani. La mobilità sociale è bloccata: solo il 18,5% di chi parte da uno status sociale basso si laurea e solo il 14,8% raggiunge un lavoro qualificato.

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