Il primo embrione ottenuto senza ovuli e spermatozoo Video

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Il primo embrione ottenuto senza ovuli e spermatozoo Video

In laboratorio è stato ricreato il primo embrione del tutto artificiale, che non necessita né di ovuli né tantomeno di embrioni: aiuterà ad osservare le prime fasi dello sviluppo di un feto ma in futuro potrebbe portare persino alla creazione di esseri viventi artificiali. In un articolo pubblicato su Nature, il gruppo guidato da Nicolas Rivron del MERLN, Institute for Technology-Inspired Regenerative Medicine della Maastricht University, ha infatti descritto un esperimento in cui spiegano di essere riusciti a ottenere queste strutture cellulari simili agli embrioni, partendo da due distinte linee di cellule staminali di topo. Si è partiti da due famiglie di cellule staminali ovvero quelle che darebbero origine alla placenta e quelle da cui si forma l'organismo. Poste le une accanto alle altre in provetta, le cellule hanno cominciato a comunicare e grazie a questo dialogo, mai finora osservato "in diretta", le cellule si sono organizzate in una struttura simile a quella di un embrione nella fase iniziale dello sviluppo, la blastocisti, nella quale si forma la sacca che racchiude le cellule staminali.

L'embrione artificiale che ha raggiunto una struttura analoga è stato chiamato 'blastoide' ed è una sferetta fatta di sottili strati.

Le cellule in provetta posseggono una struttura simile a quella di un embrione che si trova nella fase iniziale dello sviluppo. Le cellule sono state prelevate da un vero e proprio embrione in fase di sviluppo a circa 3- 5 giorni dal concepimento, in fase cioè di blastocisti. "E' un bellissimo risultato per i biologi", ha detto il genetista Edoardo Boncinelli. E' un passo in avanti, ha aggiunto, per "comprendere i meccanismi dell'infertilità che nasce da un difetto nell'impianto dell'embrione". Non considera realistica la prospettiva di un uomo artificiale il presidente onorario del Comitato nazionale di bioetica (Cnb) Francesco D'Agostino, secondo il quale il rischio sarebbe invece quello di arrivare a creare esseri umani di laboratorio finalizzati a scopi non etici.

No ovuli, no spermatozoi. Non si può escludere che questa sia la direzione, ma la strada è ancora lunga.

In quel momento la biologia è passata dall'essere una descrizione degli esseri viventi alla sintesi degli esseri viventi. Nello sviluppo normale, questo strato esterno andrebbe a formare la placenta, cosi' i ricercatori sperano che il loro modello ci aiuti a capire come si forma la placenta e come l'embrione si impianta nel rivestimento dell'utero e soprattutto quale sia il processo molecolare e genetico che regola questi importanti e delicatissimi momenti dello sviluppo embrionale.

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