Governo, Berlusconi: "Con Salvini molta distanza". Silvio si candida premier

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Governo, Berlusconi:

Lo dice Silvio Berlusconi, parlando ad Aosta.

A rimarcare invece le distanze è Silvio Berlusconi: "Salvini - ha detto il leader di Forza Italia - non ha mai parlato a nome della coalizione di centrodestra, ha sempre e solo parlato a nome proprio o a nome della Lega. In questo momento con Salvini c'èmolta distanza". "Salvini? Nell'ultima telefonata gli ho consigliato di tornare a casa".

Parole nette, a indicare un rapporto sul punto della rottura. A margine di un comizio in Valle d'Aosta, dove domenica si vota per le elezioni regionali, il leader di Forza Italia ha rilanciato l'ipotesi di un governo di Centrodestra.

In quanto alla personalità che dovrebbe ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio, Berlusconi si rilancia in prima persona: "C'è stata la riabilitazione e credo che con la carenza di personaggi con doti di affidabilità e buon senso che c'è sono assolutamente disponibile e credo che non c'è altro candidato che possa essere paragonabile con il candidato Silvio Berlusconi".

Roma, 18 mag. (askanews) - Con la pubblicazione ufficiale del "Contratto per il governo del cambiamento" fra Lega e M5s, sottoposto oggi al voto on line degli attivisti stellati e nel fine settimana al giudizio degli elettori nei gazebo del Carroccio, le trattative per la formazione del nuovo esecutivo entrano nella fase finale, che dovrebbe portare finalmente a un accordo anche sui nomi del premier e dei ministri da proporre al presidente della Repubblica. Una preoccupazione molto forte, c'è anche una delusione profonda, perché ci sono troppi punti opposti al contratto Centrodestra, in alcuni punti sulla giustizia siamo nella direzione più giustizialista possibile e ci danno forti motivi di preoccupazione. "Quando il contratto lo fanno i tedeschi sono statisti quando lo fanno M5s e Lega è una pagliacciata, se l'Spd fa votare è democrazia quando consultiamo noi è populismo". Stiamo venendo punto su punto su cosa siamo lontani e prenderemo al più presto una decisione.

Di fatto, l'inasprirsi dei toni forzisti già giovedì aveva provocato l'irritazione della Lega, con Salvini che aveva parlato di "qualcuno che vuole la rottura".

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