Google presenta Android Things 1.0: il sistema operativo per IoT

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Google presenta Android Things 1.0: il sistema operativo per IoT

Android Things è pensato per offrire agli sviluppatori tutto il necessario per realizzare qualunque tipologia di dispositivo IoT: Google ha stretto partnership con numerosi produttori hardware, con l'obiettivo di rendere disponibile un numero significativo di developer kits, e ha messo a disposizione degli sviluppatori anche una console di sviluppo per la gestione dei dispositivi e gli aggiornamenti in modalità OTA (over-the-air) sia in fase di prototipazione, sia in fase di produzione.

Per esempio, è possibile limitare l'uso di Facebook a un'ora. Per aiutarvi ad andare a dormire esiste poi una funzione che permette al display di passare dal normale spettro RGB al bianco e nero, così da invogliarvi a metterlo da parte e riposare.

Con il nuovo sistema Adaptive Battery, il sistema operativo Android P capirà quali sono le applicazioni più importanti per l'utente. Vediamo, a questo punto, quali sono le altre due applicazioni considerate come potenzialmente pericolose.

Tra le features sicuramente più utili di Google Lens, che però offre anche la possibilità di fornire i link di acquisto di alcuni prodotti che possono essere riconosciuti dall'applicazione, quando la fotocamera dello smartphone viene puntata verso oggetti di vario tipo.

La parola d'ordine è sicuramente "intelligenza artificiale". La funzione si chiama Google Duplex. L'AI non risparmia nemmeno Google News, che andrà a sostituire Play Edicola e Notizie e Meteo.

Intelligenza Artificiale che agirà anche su Google Maps che, al posto delle recensioni, illustrerà i punti di interesse con una percentuale (match) che indica quanto è compatibile il luogo con le nostre abitudini.

In conclusione non mi resta che lasciarvi al sito ufficiale per maggiori dettagli.

Cambia il sistema operativo e cambia l'interfaccia utente: con Android P ci sarà un nuovo indicatore per la home e per navigare tra le app aperte.

L'appuntamento del Google I/O 201 ha mantenuto tutte le promesse.

I miglioramenti introdotti a breve consentiranno di intrattenere una conversazione continua senza dover ogni volta pronunciare le keyword "Ok Google" o "Hey Google" per richiamare l'attenzione dell'IA, così come di impartire comandi composti da più azioni o istruzioni con una sola frase, ad esempio "Com'è il tempo a Milano e a Roma?".

Ci siamo, sta per partire il Google I/O 2018 che vedrà luce alle 19.00, ora italiana, di stasera.

Il machine learning andrà a memorizzare una quantità infinita di dati da far impallidire persino Cambridge Analytica anche se, come dimostrato dalle migliorie di Google News, si cercherà di garantire l'imparzialità attraverso argomenti uguali offerti da testate (autorevoli) diverse. Il sistema è ancora più intelligente e se per caso collegherete le cuffie, saprà che probabilmente ascolterete della musica e permetterà di caricare più veloce l'app. Google ha approfittato della conferenza per gli sviluppatori per illustrare tutte le principali novità che arriveranno nel corso dei prossimi mesi.

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