Disabilità per patologie oncologiche, l'Inps punta a pratiche più rapide ed efficienti


Disabilità per patologie oncologiche, l'Inps punta a pratiche più rapide ed efficienti

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Disabilità per patologie oncologiche, l'Inps punta a pratiche più rapide ed efficienti

Questa la novità che ha l'obiettivo di sveltire le pratiche per i malati di tumore.

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Presidente dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), Tito Boeri, e il Presidente degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), Francesco Ripa di Meana, hanno presentato oggi un Protocollo sperimentale d'intesa per la tutela della disabilità da patologie oncologiche. Questo Protocollo, di durata 18 mesi, permetterà ai medici di utilizzare il "certificato oncologico introduttivo", grazie al quale sarà possibile acquisire fin da subito - durante il ricovero o cura presso le Strutture sanitarie - tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legale, evitando al malato eventuali ulteriori esami e accertamenti.

Sarà così il medico stesso ad avviare le pratiche di invalidità. Inoltre, grazie a questo nuovo processo, il "certificato introduttivo" non avrà più un costo mentre prima bisognava passare dal medico di base pagando una tariffa compresa tra i 60 e i 100 euro.

"Il protocollo rientra negli obiettivi perseguiti dalla Regione Lazio e dell'Inps - spiega Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio - per favorire al massimo le collaborazioni istituzionali e migliorare il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione".

Evitare ad un paziente ulteriore accertamenti sarebbe un grande esercizio di umanità che il sistema umanitario potrebbe contare di fare ove ne esistesse la possibilità, come questo Protocollo permetterebbe.

Il vantaggio di unire il rigore degli accertamenti alla rapidità, riducendo gli oneri per le famiglie.

Potenzialmente tocca una platea importante, i malati di tumore sono la categoria più importante con il 28% delle prestazioni di invalidità per queste malattie oncologiche.

Il protocollo verrà applicato inizialmente dagli Ifo, ma sarà esteso in tempi brevi anche agli altri istituti oncologici laziali.

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