Decine di palestinesi uccisi mentre l'America inaugura l'ambasciata a Gerusalemme

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Decine di palestinesi uccisi mentre l'America inaugura l'ambasciata a Gerusalemme

In un nuovo tweet il portavoce del ministero della Salute a Gaza, Ashraf al-Qudra, conferma un bilancio di "43 martiri" a causa dell'intervento delle forze israeliane.

Esplode la rabbia dei palestinesi nel giorno dell'apertura dell'ambasciata Usa a Gerusalemme ed è un massacro: oltre 40 morti, fra i quali diversi minori, e quasi 2.000 feriti, a metà pomeriggio, mentre divampano violentissimi gli scontri lungo la barriera di confine con Gaza, oscurata da una cortina di fumo di pneumatici bruciati. "La nostra speranza - ha aggiunto - è per la pace e gli Stati Uniti restano impegnati per un accordo di pace". Israele, come ogni stato sovrano, ha il diritto di determinare la sua capitale. Trump ha concluso il suo messaggio con un invito alla pace in Medio Oriente. Al contrario il 70esimo anniversario della fondazione dello Stato di Israele, data scelta da Donald Trump per spostare l'ambasciata americana a Gerusalemme, si sta trasformando nell'ennesimo bagno di sangue, specie nella Striscia di Gaza. Il ministro israeliano della Giustizia israeliano, Ayelet Shaked, invece, ha definito il presidente Usa il "Churchill del 21esimo secolo" che ha "invertito la politica di capitolazione di Chamberlain" e ha mostrato al mondo che "il vero proprietario della terra e' tornato". Il presidente americano era consapevole del rischio di una decisione del genere. L'ambasciatore Usa, David Friedman, parlando stamattina alla Orthodox Union Organization, ha ringraziato Trump per "il suo coraggio e la sua visione" e "il dipartimento di Stato che ha fatto un lavoro impressionante". Si tratta di Romania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, mentre tutto le "big" hanno deciso di dare "buca" per sottolineare la contrarierà della mossa del numero 1 della Casa Bianca. "Non abbiamo migliori amici al mondo che gli Usa", ha sottolineato il premier israeliano. Gerusalemme ieri era blindata per l'apertura della nuova ambasciata statunitense, dopo la decisione di Donald Trump di spostarla "nella capitale d'Israele".

"Dio benedica Gerusalemme, capitale indivisa di Israele".

Nell'ultimo mese e mezzo 55 dimostranti palestinesi sono stati uccisi dall'esercito israeliano in occasione della Marcia del Ritorno, manifestazione di protesta per chiedere il ritorno dei profughi palestinesi nei territori che attualmente fanno parte dello stato ebraico. In una dichiarazione l'esercito israeliano afferma che "sta rispondendo con mezzi e uso di armi da fuoco per disperdere rivolte e che sta operando secondo le procedure standard" nel rispondere a 35mila "rivoltosi".

Se però si guardano tutte queste controindicazioni come un unicum compatto, ci si accorge facilmente che in realtà l'errore non è tale, ma è semplicemente un capovolgimento totale di strategia.

La tv satellitare al-Jazeera ha riferito che caccia israeliani hanno inoltre bombardato un obiettivo di Hamas nel nord della Striscia. L'appello a manifestare è stato rivolto da tutte le fazioni palestinesi, compresa Hamas che governa la Striscia di Gaza.

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