Comitato M5s-Lega? Mi ricorda il fascismo

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Comitato M5s-Lega? Mi ricorda il fascismo

"Noi siamo d'accordo sul 'lasciamoli partire', ma se l'autista è ubriaco e finisce nel burrone è un guaio per tutti".

Prima delle elezioni del 4 marzo, "l'opinione comune nelle altre capitali Ue e nei mercati finanziari era che un governo Cinque Stelle-Lega sarebbe stato il risultato più inquietante". La cosa che mi preoccupa di più è quel che manca" in quel programma, ovvero "il lavoro, i meccanismi per crearne mancano completamente. È giusto che possano provarci, ma vorrei che chi governasse avesse del sale in zucca.

Per l'esponente dei dem rimane sempre aperta l'ipotesi di un esecutivo del Presidente: "Per fortuna c'è l'alternativa del governo istituzionale promosso dal Quirinale. Io ho già detto che è molto facile sradicare la povertà piuttosto che promettere un reddito tra due-tre anni che non si sa se riusciranno ad applicare".

Per Delrio Salvini e Di Maio "hanno una cultura costituzionale preoccupante". "Sono favorevole alla correzione della Fornero, ma scassare i conti pubblici è un altro conto". E paragona il comitato di conciliazione parallelo al Consiglio dei ministri, previsto nella bozza del contratto di governo, al "gran consiglio del fascismo, siamo agli organi paralleli ormai".

Riguardo alla tensione all'interno del Pd "non vedo una scissione all'orizzonte - sostiene Delrio - a Martina va detto grazie, l'importante è che la direzione del partito sia quella giusta". "L'Italia è sul punto di insediare il governo meno convenzionale e più inesperto alla guida di una democrazia occidentale dai tempi del Trattato di Roma del 1957, che fondò la Ue", scrive il quotidiano finanziario della City. "Io non mi candido alle primarie". Abbiamo bisogno di ripartire, di rigenerarci.

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