Cibus 2018, inaugurazione a Parma dello stand di Confagricoltura

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Cibus 2018, inaugurazione a Parma dello stand di Confagricoltura

In tutto il mondo, la bandiera tricolore apposta sulle confezioni dei prodotti alimentari diventa immediatamente sinonimo di bontà e qualità. E, nell'ultimo decennio, si parla di un aumento da record: +70%. Peccato che nella maggior parte dei casi si tratti di imitazioni low cost che nulla hanno a che fare con il vero Made in Italy alimentare. È questo quello che emerge dallo studio presentato dalla Coldiretti all'inaugurazione del Cibus di Parma, dove è stata aperta una grande esposizione sul "Made in Italy rubato", nello stand di Filiera Italia. Mentre pesanti - sottolinea la Coldiretti - possono essere gli effetti del negoziato in corso con i Paesi del Sud America (Mercosur) dove la produzione locale del "falso" è tra le più fiorenti del mondo.

"E' inaccettabile che il settore agroalimentare sia trattato dall'Unione Europea come merce di scambio negli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò' comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale". "E' anche questa lungimiranza di vedute e di azione di Confagricoltura che ha permesso alle imprese associate di raggiungere risultati di leadership".

Il cosiddetto "Italian sounding" colpisce in misura diversa tutti i prodotti e riguarda tutti i continenti.

In testa alla classifica dei prodotti più' taroccati ci sono i formaggi partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano con la produzione delle copie che ha superato quella degli originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino fino al parmesan diffuso in tuti i continenti. E accorda esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali: dall'Asiago alla Fontina, dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele. Anche gli extravergine di oliva o le conserve come il pomodoro San Marzano che viene prodotto in California e venduto in tutti gli Stati Uniti.

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