Ania: natura assicurativa polizze vita non è in discussione


Ania: natura assicurativa polizze vita non è in discussione

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Ania: natura assicurativa polizze vita non è in discussione

Il tema, tornato di attualità nei giorni scorsi a valle di una sentenza della Corte di Cassazione, ruota attorno alle potenziali ricadute in termini fiscali e successori rispetto a una diversa classificazione del contratto se si stabilisce che non può essere trattato come una polizza vita. Meno elevata è l'incidenza delle polizze del Ramo I, quelle che investono nelle Gestioni Separate e offrono la garanzia di restituzione del capitale. In più le polizze non possono essere sequestrate né pignorate.

Il presidente dell'Ania, Maria Bianca Farina, dopo un'analisi attenta della sentenza, a nome di tutte le compagnie, ha voluto infatti precisare: "La sentenza della Corte di Cassazione non prende posizione sulla qualificazione dei contratti assicurativi sulla vita ma si riferisce a un caso specifico, caratterizzato dal ruolo assunto da una società fiduciaria". Non si rilevano nella pronuncia della Suprema Corte conclusioni che mettano in dubbio la connotazione di prodotto assicurativo con riferimento alle polizze con contenuto finanziario, che peraltro già allora risultavano soggette a precisi obblighi di trasparenza e regole di condotta (...) le normative italiana ed europea identificano come prodotti assicurativi sulla vita polizze con caratteristiche specifiche, indipendentemente dalla garanzia di restituzione del capitale. Molto spesso rappresentano la "sostanza" della polizza, ma formalmente fanno parte dei "prodotti ibridi", che hanno una componente assicurativa tradizionale. La sentenza potrebbe rappresentare una vera e propria mina vagante destinata a stravolgere il mercato assicurativo a causa del diverso trattamento fiscale [VIDEO] al quale potrebbero essere sottoposte le polizze del cosiddetto Ramo III dei prodotti assicurativi, costituiti quasi esclusivamente da polizze unit linked, quale conseguenza di questo pronunciamento. Il successo clamoroso di questi prodotti è legato alla convenienza dal punto di vista regolamentare (l'assorbimento di capitale) e alla difficoltà di garantire rendimenti in un contesto di tassi negativi. "Le conseguenze della sentenza andranno valutate nel dettaglio ('Ania si è riservata di analizzarne le conseguenze), ma certamente nel breve l'attività commerciale subirà un rallentamento", spiega Giuseppe Mapelli, analista Equita del settore assicurativo.

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