Allarme Ebola in Congo, il virus ha raggiunto una grande città

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Allarme Ebola in Congo, il virus ha raggiunto una grande città

Ebola torna a fare paura.

MSF lavora in Repubblica Democratica del Congo dal 1981 e oggi ha progetti ordinari e di emergenza in 20 delle 26 provincie del Paese, nei quali offre cure mediche alle vittime di conflitti e violenze, agli sfollati, oltre a rispondere ad epidemie o pandemie come febbri emorragiche, colera, morbillo e HIV/AIDS.

È allarme Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, dopo la scoperta del primo caso in una zona urbana, più precisamente nella città di Mbandaka, nel nord-est del Paese.

I numeri dell'epidemia sono in crescita. Ora abbiamo un Ebola urbano, che è molto diverso da quello rurale. Bikoro non è facilmente raggiungibile e le sue funzionalità sono assai limitate, soprattutto durante il periodo delle piogge. "Da quando è stato fatto l'annuncio dell'allerta a Mbandaka - ha aggiunto Ilunga - i nostri epidemiologi stanno lavorando sul campo" per "identificare le persone che sono state in contatto con casi sospetti".

L'8 maggio le autorità congolesi hanno dichiarato una epidemia di Ebola nel Nord-Ovest e l'ultimo bilancio è di 23 decessi e 42 casi di infezione.

"L'arrivo di Ebola in un'area urbana è molto preoccupante - conferma Matshidiso Moeti, direttore regionale dell'Oms per l'Africa -". Gli operatori sanitari sono al lavoro per rintracciare il più velocemente possibile le persone che sarebbero entrate in contatto con le persone malate. Anche le Nazioni Unite, insieme a Ong come Médecins sans Frontières, sono impegnate a garantire l'adeguata prevenzione alla popolazione locale. Mercoledì sera il ministro della salute ha confermato che un caso è stato registrato a Mbandaka, città sul fiume Congo dove vive un milione di persone.

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