Aggrediscono un dirigente della "Forza e coraggio", daspo per 4 tifosi

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Aggrediscono un dirigente della

È quanto accaduto mercoledì sera a Diego Perrone, giovane avvocato residente a Civitanova, tifoso della Civitanovese.

Sette Daspo. E' questo il bilancio delle proteste che hanno caratterizzato il post-partita di Udinese-Crotone allo Stadio Friuli. E così, dopo aver pagato 200 euro per un biglietto comprato sul Lungotevere, si è avvicinato all'Olimpico, ha superato il primo prefiltraggio, poi i tornelli elettronici, prima di essere fermato ad un passo dal sogno. "Favorisca il documento prego". A Roma la aspettavano dall'84.

Dopo la sconfitta bianconera, il 22 aprile, un gruppo di ultras aveva abbandonando gli spalti in anticipo rispetto al triplice fischio ed era riuscito a varcare un cancello dell'area sicurezza, aperto per agevolare il passaggio di una persona disabile, raggiungendo la zona Vip del Friuli. "Non potevo mancare" le parole riportate da Il Messaggero. Il tifoso è stato fermato dalle forze dell'ordine e dopo un controllo delle generalità è stato arrestato per aver violato la legge 13 dicembre 1989 in cui rientra anche la misura del Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive.

"Lo so che non potevo entrare all'Olimpico, ma ho ceduto ad una tentazione. So di aver sbagliato e chiedo scusa".

Il tifoso ha passato una notte in cella di sicurezza e all'indomani, il giudice monocratico per la convalida dell'arresto, Valentina Valentini, lo ha assolto per tenuità del fatto accettando così la richiesta del legale del Perrone, Alessandro Ciarrocchi: "Stiamo parlando di un soggetto non pericoloso, il divieto riguarda fatti accaduti nelle Marche".

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