Trump risponde con decisione a Macron

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Trump risponde con decisione a Macron

Il Presidente francese aveva pubblicamente dichiarato durante un'intervista che grazie a lui Donald Trump si era convinto a mantenere più a lungo i militari in prossimità della Siria, pronti a colpire in qualsiasi momento. Noi l'abbiamo convinto che era necessario rimanere a lungo. Nel mirino dovrebbero esserci anche una serie di entità che a vario titolo hanno o hanno avuto a che fare con il programma di armi chimiche di Damasco. E, come la scuola elementare di un piccolo centro rurale, anche Palais Chaillot non è stato scelto a caso: qui che fu firmata, nel 1948, la Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo, pietra miliare del sistema dell'Onu, le cui radici arrivano sino all'epoca dei lumi che proprio a Parigi mosse i primi passi. "Ci sono tutte le ragioni per credere che dopo gli attacchi in Siria gli Stati Uniti vogliano passare a una fase di dialogo strategico" ha detto l'agenzia di stampa Interfax Vladimir Ermakov, capo del dipartimento del ministero degli Esteri per la non proliferazione e il controllo degli armamenti, molto vicino al ministro Lavrov. Con l'attacco di sabato, Il presidente ha chiarito, la Francia non ha dichiarato guerra a Damasco, l' obiettivo era preciso ed era quello di limitare l'uso di armi chimiche.

Piccola schermaglia a distanza tra il presidente Donald Trump e il suo omologo francese Emmanuel Macron. Con un affondo anche sul fronte delle indagini condotte dal procuratore speciale Robert Mueller, quando ha parlato di ostruzione della giustizia da parte di Trump: "Certamente c'è qualche prova", ha affermato. "Il presidente Trump è stato chiaro affermando che vuole un ritorno a casa delle forze americane in Siria", ha comunicato infatti un portavoce, aggiungendo: "Il presidente si aspetta che i partner regionali e gli alleati degli Stati Uniti si assumano una maggiore responsabilità sia militare che finanziaria, per mettere in sicurezza la regione". "Mentre prego incessantemente per la pace, e invito tutte le persone di buona volontà a continuare a fare altrettanto, mi appello nuovamente - ha scandito - a tutti i responsabili politici, perché prevalgano la giustizia e la pace". Intervistato alla Bbc, ha messo in guardia dalle possibili ritorsioni di Mosca, spiegando che La Gran Bretagna "deve prendere ogni precauzione possibile" contro un'eventuale risposta della Russia dopo i raid in Siria. I vertici di Onu e Ue hanno intanto indetto riunioni per parlare dell'attacco congiunto di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.

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