Siria. Pompeo: "La guerra è sempre l'ultima risorsa"

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Siria. Pompeo:

Anzi, su Twitter Trump ci è andato giù molto duro, lanciando minacce neanche troppo velate ai russi: "Preparatevi, perché arriveranno dei missili simpatici, nuovi e 'smart'". E' la prima risposta di Mosca al tweet di Donald Trump per bocca della portavoce del ministero degli Esteri russo. Questo il tweet del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. All'ordine del giorno il problema siriano e lo studio di una possibile risposta americana al presunto attacco chimico a Duma.

Pompeo ha ammonito a non farsi illusioni che il preannunciato incontro fra il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano possa portare ad un accordo completo sulla denuclearizzazione. Gentiloni aveva condannato il vero o presunto uso dei gas e Salvini aveva detto di andare calmi con lo scontro con i russi.Dal canto suo Putin ha auspicato che "Prevalga il buon senso" nelle relazioni internazionali, attualmente "sempre più caotiche" in un contesto di forti tensioni con l'Occidente. "La guerra è sempre l'ultima risorsa" ha dichiarato il segretario di Stato Pompeo che poi ha aggiunto: "Sono finiti gli anni di politica soft". Il presidente Usa ha cancellato la sua partecipazione al summit delle Americhe a Lima nel fine settimana per restare negli Usa "a sovrintendere alla risposta americana alla Siria e monitorare gli sviluppi nel mondo", ha fatto sapere la Casa Bianca.

Proprio ieri si è riunito il Consiglio per la Sicurezza Nazionale Usa, presieduto dal vice presidente Mike Pence. Intanto anche la May ha inviato i sottomarini facendo presumere che l'azione militare potrebbe avere inizio già nelle prossime ore. Il testo ha ottenuto 5 voti a favore, 4 contrari e 6 astenuti: essendo inferiore alla maggioranza richiesta di 9, non è stato necessario il veto Usa. Una mossa che ha certamente messo in allarme sia Mosca che Damasco. Gli israeliani hanno spostato batterie anti-missile Iron Dome nella zona del Golan, dopo un raid aereo ieri (non rivendicato) su una base aerea siriana che ha provocato sette morti iraniani. Il Pentagono nelle scorse ore ha sottoposto al commander in chief diverse opzioni: lo scenario più probabile, e meno rischioso, sembra quello di un bombardamento mirato con missili Cruise da navi o sommergibili, come un anno fa.

Quel "chi lo farà?" segna un grosso distacco tra la visione nazionalista trumpiana e questo richiamo pseudo-globalista repubblicano più classicheggiante: però non c'è da sottovalutare che per crearsi entrature tra i democratici del Senato, Pompeo deve muoversi su questo genere di terreno.

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