Siria. Papa Francesco. Sono profondamente turbato dall'attuale situazione mondiale

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Siria. Papa Francesco. Sono profondamente turbato dall'attuale situazione mondiale

Sono "situazioni delicate, molto dolorose e complesse".

Francesco prega per la Siria e si appella "nuovamente a tutti i responsabili politici perché prevalgano la giustizia e la pace".

Dalla Siria la voce della Chiesa si leva per dire 'bastà alla guerra ma i Patriarchi d'Oriente hanno condannato senza mezzi termini Usa, Gb e Francia definendo l'attacco "una brutale e ingiusta aggressione". Insomma, per Socci ci sono parecchie cose che non tornano nell'intervento del Papa.

Al centro del brano del Vangelo - dice il Papa - c'è "l'esperienza del Risorto", che viene fatta da apostoli turbati perché "l'esperienza della Risurrezione è per loro inconcepibile", tanto che credono di vedere un fantasma. "Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho" (v. 39).

Nella sua apparizione ai discepoli Gesù, quindi, si fa toccare: "L'insistenza di Gesù sulla realtà della sua Risurrezione illumina la prospettiva cristiana sul corpo: il corpo non è un ostacolo o una prigione dell'anima", spiega il Papa.

Dice il Papa: "Il corpo è creato da Dio e l'uomo non è completo se non è unione di corpo e anima". Gesù, che ha vinto la morte ed è risorto in corpo e anima, ci fa capire che dobbiamo avere un'idea positiva del nostro corpo.

"Il corpo - aggiunge il Papa - è "un dono stupendo di Dio", destinato ad esprimere I n pienezza l'immagine e la somiglianza di Lui". In quel caso, gli apostoli si ritrovarono in una strana situazione, tra sconforto ed incredulità, probabilmente pensarono di aver davanti un fantasma. "Ma Gesù - continua Papa Francesco - non è un fantasma, è un uomo con corpo e anima. Pertanto, siamo chiamati ad avere grande rispetto e cura del nostro corpo e di quello degli altri". "Mentre la minoranza cristiana da sempre, oggi ancor di più, è compatta nel richiedere alla comunità internazionale impegno nella ricerca di una soluzione diplomatica respingendo ogni ulteriore uso della forza, Acs in questi giorni - riferisce il direttore Alessandro Monteduro - ha deciso di rafforzare gli aiuti umanitari per loro in Siria e nei paesi confinanti, innanzitutto in Libano dove sono centinaia di migliaia i siriani che hanno trovato rifugio".

Persone che "sanno raccogliere e valorizzare la novità di vita che Egli semina nella storia, per orientarla verso i cieli nuovi e la terra nuova". Saluta "con affetto tutti voi, pellegrini provenienti dall'Italia e da tante parti del mondo: le famiglie, i gruppi parrocchiali, le scuole, le associazioni. Buon pranzo e arrivederci!".

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