Scossa di terremoto nel maceratese, magnitudo 4.7

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Scossa di terremoto nel maceratese, magnitudo 4.7

È stata riattivata la tratta ferroviaria Civitanova Marche-Macerata, che era stata sospesa a scopo precauzionale in attesa di verifiche sulla tenuta della linea ferrata. La circolazione dovrebbe riprendere in mattinata.

ORE 07.52 - Torna l'incubo terremoto nel centro Italia. Già si sono registrate 11 lievi repliche di magnitudo, eccetto una 3.5 le altre tutte tra 2 o 2.1. Divieto in particolare per i cittadini che ancora oggi - spiega all'ANSA - "vanno a recuperare oggetti personali dalle case inagibili". Gianluca Pasqui ha anche detto che "questo sciame sismico mi sembra crescere e non diminuire".

Il sisma ha provocato nuovi danni all'interno delle zone rosse dei comuni più vicini all'epicentro, con anche il crollo di un campanile di una chiesa del '600 a Muccia. Così a Skytg24 Mario Barone, sindaco di Muccia. E' stato avvertito anche in Umbria. L'INGV scrive che l'evento ha avuto coordinate geografiche (lat, lon) 43.07, 13.04 ad una profondità di 9 km. In questi due anni la popolazione ha imparato a convivere con quest'oscuro nemico. Quattro famiglie sono state evacuate per i danni (crepe e cedimenti) e i rischi di stabilità interni di altrettanti immobili finora agibili. Il vertice si terra' a Pieve Torina. Le scuole a Pieve Torina rimarranno chiuse.

Il movimento tellurico è stato localizzato dagli strumenti dell'Ingv nella zona a Sud delle Marche: l'epicentro a Muccia; il sisma è stato di magnitudo 4.7. Ai vigili del fuoco di Perugia non sono comunque giunte chiamate per chiedere informazioni. Una seconda scossa di magnitudo 3.5 si è registrata alle ore 5.46.

Dopo l'evento sismico si sono registrate diverse altre scosse di minore intensità. A Pieve Torina si sono incontrati i sindaci del territorio, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, la commissaria straordinaria alla ricostruzione Paola De Micheli e la Regione Marche, rappresentata dal presidente Luca Ceriscioli, vice commissario alla ricostruzione, e dall'assessore alla Protezione civile Angelo Sciapichetti. "Sono molto preoccupata. Lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 30 di agosto, e credo che non appena ci sarà un nuovo governo sarà possibile prorogarlo ancora".

La zona interessata dai terremoti di questi ultimi giorni si era attivata a fine ottobre 2016, tra il 26 e il 30 ottobre, quando sono avvenuti alcuni dei più forti eventi sismici della sequenza: quelli del 26 ottobre di magnitudo Mw 5.4 e magnitudo Mw 5.9 e quello di magnitudo Mw 6.5 del 30 ottobre 2016. "Al momento - dice - non è pervenuta nessuna segnalazione, e neanche telefonate al Comune".

Anche nell'Aquilano è scattata l'allerta per un terremoto di magnitudo 3.3 localizzato nella zona di Ocre.

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