Schiaffo della Lega ai 5 Stelle: "Sul reddito di cittadinanza senza vergogna"

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Schiaffo della Lega ai 5 Stelle:

Stabile il Partito democratico che secondo il sondaggio ottiene il 17,7%. Ma, al momento, la situazione è abbastanza bloccata. Invece, oggi arriva lo schiaffo della Lega al M5S su Twitter: "Dopo 5 anni di propaganda ora scoprono che si sono sbagliati". "Vergogna". È questo il tweet in cui l'esponente Pd Michele Anzaldi critica, in maniera dura, il reddito di cittadinanza portato avanti dal M5S, rilanciato dall'account Lega-Salvini Premier.

Il Movimento 5 Stelle invece potrebbe continuare a togliere voti al Centrosinistra anche in ottica di una sorta di voto utile: a quel punto sarebbe una sfida tra Di Maio opposto a Salvini e Berlusconi, con molti elettori che potrebbero decidere di votare i pentastellati per non mandare il Centrodestra al governo.

Eppure è una delle poche opzioni in campo.

Intanto il capogruppo M5S in Senato, Danilo Toninelli, al termine degli incontri con i capigruppo di Fi, Lega e Leu che si sono svolti oggi a Montecitorio, ha dichiarato: "Sono stati incontri costruttivi, le altre forze politiche hanno apprezzato la nostra iniziativa di far incontrare tutti i capigruppo per discutere di temi e questa è la prova che quando si parla non di poltrone ma di soluzioni per i problemi dei cittadini e di temi come la lotta alla povertà e il sostegno a famiglie e imprese, anche forze politiche differenti possono dialogare per il bene esclusivo del Paese". Vediamo se con il tempo che passa e con la mediazione di Mattarella può succedere qualcosa. "Una strategia da quattro soldi fatta da strateghi da quattro soldi".

Nello statuto depositato in quella data, si legge che "il simbolo della Lega è costituito da un cerchio racchiudente la regione Lombardia con all'interno la figura di Alberto da Giussano come rappresentato nel monumento di Legnano".

"Io mi sto divertendo un casino, tutto può succedere".

Nel frattempo, il contrassegno leghista ha subito numerosi cambiamenti, che hanno visto l'inserimento del Leone di San Marco nello scudo del guerriero, la scritta Basta Euro - per le europee 2014 - nella parte bassa del simbolo, o l'inserimento dei loghi di partiti alleati quali l'MPA, la lista 3L di Giulio Tremonti o i sudtirolesi dei Freiheitlichen, ma Alberto da Giussano è sempre rimasto. Da che pulpito arrivano? "Ora i dem non facciano lo stesso errore che fu fatto allora dai Cinque Stelle".

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