Prostituzione: la Polizia mette i sigilli ai centri massaggi cinesi in città

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Una cinquantina le irregolarità amministrative riscontrate, dalle precarie condizioni igieniche dei locali alla mancanza della licenza e ai rapporti di lavoro.

Chiusi in un sol colpo tutti e 9 i centri di massaggi cinesi di Cremona, perché - hanno accertato le autorità - vi si esercitava la prostituzione. I dettagli sono stati illustrati dal questore Gaetano Bonaccorso. Cremona, dopo l'operazione della polizia, condotta insieme a Ats Valpadana e polizia locale, diventa la prima città italiana nella quale queste attività vengono di fatto messe al bando.

"Questo - ha spiegato la Questura di Milano -, per evitare le veloci cessioni di licenze che, come accaduto in passato, rendevano molto complicata la possibilità giuridica del sequestro dei locale". "Nel corso delle indagini che seguiranno, verranno ovviamente effettuate tutte le verifiche del caso anche sotto l'aspetto penale". Un altro degli aspetti da chiarire è se i nove centri massaggi facciano riferimento a gestori diversi o siano riconducibili a un'unica organizzazione.

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