Peperoncino, il Reaper quasi letale per un giovane americano

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Peperoncino, il Reaper quasi letale per un giovane americano

Grazie alle endorfine poi il nostro corpo torna allo stato iniziale.

Peperoncino troppo piccante, finisce all'ospedale: Sindrome "da rombo di tuono" e finisce ricoverato per il Carolina Reaper.

Il Carolina Reaper è una varietà di peperoncino appartenente alla specie Capsicum chinense, conosciuto originariamente con il nome di HP22B (Higher Power, Pot No. 22, Plant B).

È successo a New York e il peperoncino in questione è il piccantissimo Carolina Reaper. Lascia in bocca oltre ad un elevato bruciore un gusto fruttato, quasi dolce, che richiama la cannella e cioccolato, la concentrazione di capsaicina è talmente elevata che se entra a contatto con la pelle provoca delle vere e proprie bruciature.

Quindi in piccole dosi è un'allenato del metabolismo e della circolazione ma se si esagera magari mangiando un peperoncino considerato il più piccante del mondo si finisce in ospedale.

Il primo esemplare è stato ottenuto da Ed Currie, proprietario della PuckerButt Pepper Company situata a Fort Mill, nella Carolina del Sud, da un incrocio tra un Naga Morich e un Habanero Rosso. La sindrome da intossicazione, raccontata sul BMJ Case Reports, è iniziata con violenti conati di vomito.

Diverse arterie nel suo cervello, cioè, si erano ristrette, per fortuna temporaneamente. Poi nei giorni successivi sono arrivati forti dolori al collo e brucianti mal di testa, ognuno dei quali durava solo pochi secondi. Il suo dolore è risultato così forte che si è rivolto al Pronto Soccorso, dove sono stati effettuati anche dei test per malattie neurologiche. Una Tac ha mostrato la restrizione di diverse arterie nel cervello: in seguito all'esito di questo esame i medici hanno diagnosticato per il paziente un mal di testa a "rombo di tuono", seguito appunto alla sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile.

L'RCVS non si presenta per una sola causa, ma può verificarsi come reazione ad alcuni farmaci da prescrizione o dopo l'assunzione di alcune droghe.

Secondo gli autori dello studio, è questo il primo caso associato al consumo dei peperoncini anche se hanno spiegato che mangiare pepe di cayenna era già stato collegato all'improvvisa vasocostrizione delle coronarie e ad attacchi cardiaci.

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