Netflix sempre più su

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Netflix sempre più su

A commento delle ottime performance della trimestrale, lo stesso CFO di Netflix, David Wells, ha confermato che la crescita è stata più rapida di quanto preventivato, superando nettamente le aspettative.

Le stime di crescita per il secondo trimestre del 2018 sono altrettanto incoraggianti per l'azienda, con un incremento di 1,2 milioni nel numero di abbonati negli Stati Uniti e di 5 milioni a livello internazionale. Da un lato Amazon che continua a produrre serie originali e programmi di successo, e dall'altra colossi del calibro di Apple e Facebook che da tempo hanno scelto di investire nella produzione di contenuti video originali. E in effetti se confrontati con lo stesso periodo del 2017, il numero di abbonati è cresciuto del 50% in più, aggiungendo altri 7.4 milioni di abbonati. Tutti questi risultati, è chiaro, non sono certamente casuali e fanno sì che l'azienda non solo abbia ottenuto grandi risultati, schizzando con un +8% in borsa, ma soprattutto che abbia raggiunto i massimi storici.

A spingere i conti di inizio anno, oltre alla crescita degli abbonati, è stato l'aumento dei prezzi, saliti del 14%. Nonostante un primo trimestre in utile il cash flow di Netflix è però risultato negativo per 287 milioni di dollari. Tuttavia, le previsioni fatte dalla società per i prossimi mesi sono ancora più positive.

Per il prossimo trimestre, le aspettative di Netflix prevedono di aggiungere 6.2 milioni di abbonati, superando così i 130 milioni. Ciò comporterà l'aumento di 79 centesimi per ogni azione. Un salto che fa salire la capitalizzazione di mercato portando il valore della società a 140 miliardi di dollari.

E' certo che, ricavare vuole dire investire, al fine di migliorare il prodotto e garantire una visione sempre più composita dei vari e diversificati titoli. Ryan Murphy, a tal proposito, è stato già ingaggiato per 300 milioni di dollari.

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